Immigrazione
Rapporto dell'Onu:
nel mondo emigrano
più donne che uomini
Aumentano emigrate per lavoro. I dati dello
studio del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa)
BRUXELLES - L'emigrazione è sempre più un fenomeno femminile in gran parte del mondo.
E' quanto evidenzia un rapporto dell'agenzia dell'Onu per la popolazione: nel 2005 le donne hanno superato gli uomini per numero di immigrati in Europa, Nord America, America Latina e Oceania.
Il rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa), presentato a Bruxelles, spiega che le donne emigrano sempre di più anche per lavoro e non solo per ricongiungersi alle famiglie: "mentre la maggior parte delle donne storicamente sono emigrate per matrimoni o per riunificazioni familiari, gli ultimi decenni hanno visto un aumento delle donne - sposate e non - che emigrano da sole o in compagnia di altre donne", si legge nello studio.
Le principali aree di destinazione sono state il Nord America e l'Oceania, anche se dagli anni '90 l'Europa è diventata la principale meta della migrazione femminile. Anche in Africa le donne si muovono sempre di più (anche se di meno degli uomini), mentre in Asia si segnala una diminuzione del fenomeno: "in particolare nella regione araba norme socio-culturali continuano a limitare la mobilità femminile", si legge nel rapporto.
Tra le donne che emigrano per lavoro, ci sono in particolare insegnanti, infermiere, tecnici, ricercatrici nei settori scientifici e imprenditrici. Il rapporto sottolinea tuttavia che è in costante crescita il fenomeno dell'emigrazione femminile legata al mercato del sesso.
Lo studio punta il dito oltre che contro i trafficanti internazionali, anche contro le autorità degli stati di destinazione che spesso chiudono un occhio di fronte ai massicci arrivi di donne che si dicono occupate "nel mondo dell'intrattenimento".
"Il confine tra intrattenimento (cantanti, ballerine, hostess) e prostituzione è spesso molto confuso", spiega il rapporto. E infatti in Gran Bretagna nel 2004 tra le richieste femminili di permesso di soggiorno, la seconda principale categoria era rappresentata da coloro in cerca di lavoro nel settore dell'intrattenimento. In Canada nella metà degli anni '90 sono stati concessi permessi di soggiorno a oltre 1.000 donne all'anno per lavorare come "danzatrici esotiche". In Giappone solo nel 2004 sono state circa 65.000 le donne che hanno ottenuto un visto per lavorare nel settore dell'intrattenimento.
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(7 settembre 2006)