Rapporto ONU
191 milioni di immigrati nel mondo
Il 3% della popolazione mondiale, l'anno scorso hanno spedito a casa 232 miliardi di dollari. Kofi Annan: "Portano sviluppo sia nei paesi di origine che in quelli di destinazione"
NEW YORK - L'anno scorso 191 milioni di persone, il 3% della popolazione mondiale, vivevano fuori dal loro Paese d'origine, per lo più in Europa (64 milioni), Asia (53 milioni) e Nord america 45 milioni). E se è nei Paesi industrializzati che si conta il maggior numero di immigrati (115 milioni), ormai i flussi dal sud al nord del mondo crescono di pari passo con quelli sud-sud.
Sono alcuni dei dati dell'ultimo rapporto delle Nazioni Unite sulle migrazioni internazionali, presentato ieri dal segretario generale Kofi Aennan in vista di un forum dedicato all'immigrazione che impegnerà l' prossima Assemblea Generale tra il 14 e il 16 settembre.
Il rapporto evidenzia che gli immigrati accettano i lavori snobbati dagli autoctoni, stimolano la domanda e migliorano la performance economica dei Paesi ospitanti, dando aria ai sistemi pensionistici di quelli che hanno la popolazione più anziana.
Intanto però spediscono anche soldi nei Paesi d'origine e quando vi fanno ritorno fanno investimenti e avviano attività produttive. L'Onu calcola che le rimesse inviate dai migranti alle famiglie rimaste nel paese di origine sono passate dai 102 miliardi di dollari del 1995 a circa 232 miliardi di dollari nel 2005, 167 dei quali destinati a Paesi in via di sviluppo.
"Il rapporto evidenzia come la migrazione internazionale, supportata da politiche eque, possa essere altamente positiva per lo sviluppo sia dei paesi di origine che per quelli di destinazione", ha detto Kofi Annan, che ha definito il rapporto "una road map per una nuova era di mobilita".
Il segretario generale ha proposto all'Assemblea di aiutare i governi a perseguire un approccio integrato a livello nazionale e internazionale incrociando i temi della migrazione e dello sviluppo. Il rapporto riconosce i diritti dei governi a decidere chi può entrare nel loro territori ma incoraggia la cooperazione internazionale per migliorare lo stato economico e sociale dei migranti.
"Spetta ai governi decidere i flussi migratori", ha concluso Annan, "A noi, come comunità internazionale spetta il compito di concentrarci sulla sicurezza e la qualità dell'esperienza migratoria sia in partenza che in arrivo e su quel che può essere fatto per massimizzare i suoi benefici sullo sviluppo".
Scarica il rapporto dell'ONU "International migration and development"
(8 giugno 2006)
Elvio Pasca