Il caso
300mila immigrati a Roma, 1 su 6 è romeno
Pubblicato il rapporto 2004 dell'"Osservatorio romano migrazioni". Ecco i dati più sigificativi
ROMA - Romena, nubile, lavoratrice dipendente, abita al centro di Roma…
Non è un annuncio matrimoniale, ma la descrizione del più rappresentativo tra gli immigrati che vivono a Roma e provincia, secondo il "Primo rapporto 2004" dell'Osservatorio romano sulle migrazioni. Presentato ieri, il rapporto stato curato dalla Caritas di Roma su incarico della Camera di Commercio della capitale.
Ecco i dati più interessanti:
I numeri
Il Rapporto stima che in Provincia di Roma, al 31 dicembre 2003, c'erano 322.824 cittadini stranieri regolari, tra comunitari ed extracomunitari. Questo numero si ottiene aggiungendo ai 291.012 cittadini stranieri registrati dal Ministero dell'Interno 31.812 minori, stima ottenuta a partire dai dati del Censimento. Il 53,8% di questa popolazione è costituita da donne (116 donne ogni 100 uomini). Contrariamente a quanto avviene a livello nazionale, in Provincia di Roma prevalgono i celibi (56,3% e 163.948 unità) rispetto agli sposati (41,0% e 119.452). La Provincia di Roma detiene complessivamente la quota del 13,3% sul totale dei soggiornanti stranieri registrati in Italia dal Ministero dell'Interno (2.193.999).
I cittadini stranieri registrati nell'anagrafe del Comune di Roma al 31 dicembre 2003 sono invece risultati 201.663. Ipotizzando che ad essi si siano aggiunti 96.000 regolarizzati, arriviamo ad una presenza regolare complessiva di 298.000 cittadini tra comunitari e non comunitari, con un'incidenza rispetto alla popolazione complessiva (2.802.500) del 10,5%.
I quartieri
La distribuzione degli immigrati presenti nella Capitale è diversamente ripartita: si va dal picco di circa 30.000 persone (27.000 immigrati nel XX Municipio e 34.000 nel I, secondo la stima del Rapporto che integra i dati dell'anagrafe comunale) ad un livello inferiore alle 10.000 unità (Municipi III, X e XVII). Il primo Municipio, in particolare l'Esquilino, continua ad essere il principale polo residenziale dell'immigrazione a Roma: qui la componente immigrata raggiunge il picco del 27% della popolazione totale, con ben 33.500 presenze. Valori inferiori, ma comunque rilevanti (intorno al 18%), si raggiungono nel XX Municipio, lungo l'asse residenziale della Cassia. In buona parte degli altri Municipi si raggiungono valori percentuali superiori al 10% o di poco inferiori
Le nazionalità
Tra le 192 nazionalità presenti nella capitale, quella rumena è ormai al primo posto con 60.000 soggiornanti (un quinto di tutti gli immigrati). I filippini, per anni, capolista, scalano al secondo posto con 22.892 soggiornanti. Seguono i gruppi nazionali con più di 5.000 unità: Albania, Perù, Stati Uniti, Spagna, India, Cina, Egitto, Ecuador, Regno Unito, Sri Lanka, Moldavia, Germania. Il Brasile sfiora, senza raggiungerle, le 5.000 unità. Complessivamente, per l'intera Provincia, gli europei sono il 52,8% delle presenze(3 su 4 vengono dall'Est), gli asiatici sono il 21,4%, gli americani il 14,9% e gli africani solo il 10,5%. Tra i primi 15 paesi per numero di soggiornanti sono inclusi 3 paesi dell'Est Europa, 4 dell'Unione Europea, 5 dell'Asia, 3 dell'America e 1 dell'Africa.
Lavoratori
In Provincia i permessi per lavoro dipendente sono il 64,1% del totale, 2 punti in percentuale in meno rispetto alla media nazionale, mentre quelli per motivi familiari sono il 15,7% (la media nazionale è del 24,3%). Nel corso dell'ultimo anno i lavoratori dipendenti sono raddoppiati (erano solo 90.222 alla fine del 2002 per diventare 180.000 alla fine del 2003) e questo per effetto della regolarizzazione. I soggiornanti per lavoro autonomo sono 7.307 (6 % del totale), quasi 2 mila in meno rispetto allo scorso anno.
In Provincia di Roma le assunzioni a tempo indeterminato nel 2003 sono state 207.227, delle quali 24.778 riguardanti i lavoratori nati in paesi extracomunitari (11,7%): l'incidenza di questi ultimi è più bassa rispetto alla media nazionale ma pur sempre consistente. Tra gli assunti il 38,7% è costituito da donne (un valore questo al di sopra della media nazionale che è del 35,5%).
I settori di maggiore impiego sono nell'ordine: le costruzioni (3.213 assunzioni), le attività immobiliari e le pulizie (2.796), gli alberghi e i ristoranti (2.496) e, con più di 1.000 assunzioni, i trasporti e l'agricoltura. Si riscontra una maggiore concentrazione degli immigrati nelle piccole aziende (fino a 10 dipendenti). Si tratta di lavoratori molto giovani: il 68% ha un'età tra i 18 e i 35 anni e il 26% tra i 36 e i 50 anni. Sono meno di mille i minori che lavorano (837) e solo 583 i lavoratori stranieri che hanno più di 50 anni.
Immigrati imprenditori
La consistenza complessiva della componente straniera delle cariche imprenditoriali registrate nella Provincia di Roma è risultata, a fine 2003, pari a 15.879 unità, ossia il 5,9% del totale (oltre 270.000 unità); di essi il 56,1 % risulta iscritto nel Registro delle Imprese a partire dall'anno 2000. L'imprenditoria straniera operante nella Provincia di Roma è così arrivata a costituire il 7% del totale nazionale, con una netta prevalenza della componente extracomunitaria (14.213 cariche).
Tante le nazionalità. I cinesi sono la comunità maggiormente rappresentata, il 9,9 % degli stranieri iscritti al Registro Imprese, seguiti dai romeni con l'8,4 % e dagli egiziani con il 7,2%. Subito a ridosso ci sono Marocco (5,3%), Libia (4,5%), Polonia e Nigeria (percentuali di poco superiori al 3%).
Scarica il "Rapporto 2004 dell'Osservatorio romano sulle migrazioni"
(23 marzo 2005)
EP