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È polemica sulla DPL di Padova: richieste nominative protocollate già venerdì 23 gennaio. Ma la "corsa alle quote" non era ancora cominciata!
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PADOVA - Scarsa trasparenza nell'accettazione delle richieste nominative: la Direzione Provinciale del Lavoro di Padova finisce nell'occhio del ciclone.

Come nel resto d'Italia, nel capoluogo veneto la corsa alle quote è iniziata lunedì scorso, il primo giorno utile per la presentazione delle domande.
Il decreto è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì 23 gennaio, ma era consultabile on.line a partire dalle 22, e nella versione cartacea solo sabato mattina.
In entrambi i casi, le Dpl erano già chiuse.

Anche a Padova centinaia di persone si sono messe in fila. Molti di loro, pur di non perdere il posto, hanno passato la notte di domenica all'aperto, seduti a terra o su sedie e sgabellini rimediati all'ultimo momento.
Chi è riuscito a consegnare la domanda lunedì mattina si è però trovato di fronte ad una situazione poco chiara: un'ottantina di domande risultavano protocollate già venerdì, quando il decreto non era ancora disponibile!

I primi ad alzare la voce sono stati lo Sportello Invisibili e l'Associazione Razzismo Stop, che hanno parlato di "clientelismo nella gestione delle code", e denunciato una vera e propria "operazione di speculazione", lasciando intendere che alcune associazioni e agenzie di lavoro sarebbero state favorite al punto di poter piazzare le proprie domande in cima alla lista.

Per far luce sull'accaduto il senatore Paolo Giaretta (Margherita) ha presentato un'interrogazione parlamentare, le Acli chiedono al prefetto di convocare il tavolo per l'immigrazione e la Cigl vuole un incontro con il direttore della Dpl.
Secondo alcune associazioni ci sarebbero addirittura i presupposti per annullare le domande accettate finora, e ricominciare tutto da capo.

Intanto alla DPL di Padova , che abbiamo raggiunto per telefono, non sembrano preoccupati. "Abbiamo fatto solo il nostro dovere, - dicono - così come previsto in una circolare del ministero del Lavoro".

La circolare in questione, che spiega la procedura per l'assegnazione delle quote, recita: "a partire dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dei DPCM, è consentita l'acquisizione delle domande di autorizzazione al lavoro che i datori di lavoro devono presentare presso codeste sedi provinciali" .

"Qui le domande di autorizzazione al lavoro hanno iniziato a presentarle già dai primi di gennaio,- spiegano alla DPL - siamo un ufficio pubblico, e siamo tenuti ad accettarle.
Ai sensi di quella circolare, abbiamo ritenuto valide le domande protocollate venerdì 23, data di pubblicazione del decreto flussi in Gazzetta Ufficiale"…

(2 febbraio 2004)

EP