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Min. dei Trasporti
Si alla patente per i detenuti stranieri
Il chiarimento dopo la richiesta di un cittadino romeno ammesso al beneficio del lavoro all'esterno. Ma non tutte le Motorizzazioni si adeguano
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ROMA - La patente di guida può essere rilasciata anche ai detenuti stranieri, il fatto che non abbiano in tasca un permesso di soggiorno non è un motivo valido per negare loro questo diritto.

Il chiarimento arriva dal ministero dei Trasporti dopo una segnalazione della Conferenza Nazionale Volontariato e giustizia (CNVG), organismo che riunisce enti, associazioni e gruppi impegnati all'interno e all'esterno degli istituti penitenziari, sul caso di Mihail L., un cittadino romeno detenuto nel carcere di Massa Marittima.

Mihail è stato ammesso al beneficio del lavoro all'esterno. Regolarmente assunto da una ditta, per esigenze connesse al suo lavoro si è iscritto a una scuola guida per prendere la patente di guida. Ma la motorizzazione civile di Grosseto ha detto no: "Secondo il dirigente, Mihail non può prendere la patente perché non ha il permesso di soggiorno, e questo nonostante la detenzione sia già di per sé una condizione di soggiorno obbligatorio" spiega a Stranieriniitalia.it Claudio Messina, presidente della CNVG.

Il caso di Grosseto non è isolato. "A quanto ci risulta, la situazione in Italia è un po' a macchia di leopardo, - continua Messina - c'è il funzionario che concede senza problemi la patente ai detenuti stranieri c'è quello che invece la nega appellandosi a non si sa quali regolamenti. per questo ci siamo rivolti al ministero dei Trasporti perché facesse chiarezza su questa materia una volta per tutte".

E il Ministero ha dato ragione a Mihail. "Per quanto di competenza di questa amministrazione, - si legge in una lettera inviata alla CNVG e alla Motorizzazione di Grosseto - nulla osta al rilascio della patente di guida in capo a cittadini extracomunitari in stato di detenzione o ammessi a misure alternative e privi di permesso di soggiorno in ragione, evidentemente, proprio del loro "status" giuridico"."Del resto - continua la lettera- gli uffici della Motorizzazione non sono nemmeno titolati a verificare la sussistenza dei "requisiti morali" richiesti dalle vigenti norme in materia di abilitazione alla guida dei veicoli, trattandosi di competenza riservata alle Prefetture".

Caso chiuso? Pare di no. "Il Ministero si è espresso alla fine di settembre, ma alla motorizzazione di Grosseto continuano a opporsi alla richiesta di Mihail dicendo che hanno bisogno di altri chiarimenti e situazioni analoghe si verificano ancora in altre province" racconta il presidente di CNVG. "Mi sembra assurdo - conclude Messina - che qualcuno neghi ancora la patente ai detenuti stranieri quando invece godono di tutti gli altri diritti riservati ai cittadini italiani in carcere, come studiare per prendere un diploma o una laurea oppure lavorare all'esterno…"

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Min. dei Trasporti: "Cittadini stranieri in stato di detenzione - Rilascio patente di guida"

(19 ottobre 2006)

Elvio Pasca