Permessi di soggiorno
Anche Patronati e Comuni coinvolti nei rinnovi
Siglato l'accordo con il Viminale: gli istituti di patronato forniranno assistenza per le domande. Esperimento in 10 città italiane per rinnovare i permessi in Comune
Ora è ufficiale: anche Patronati e Comuni prederanno parte alla rivoluzione dei rinnovi dei permessi di soggiorno.
Questa mattina il CEPA, che riunisce i patronati che fanno capo a Cisl, Uil Cgil e Acli, ha firmato un protocollo d'intesa con il Ministero dell'Interno che prevede "collaborazione per la semplificazione dei procedimenti in materia di immigrazione". Si è chiusa quindi positivamente una trattativa durata mesi, che sembrava in dirittura d'arrivo già lo scorso settembre.
Fermo restando che le domande di rinnovo andranno presentate negli uffici postali, i patronati offriranno ai cittadini stranieri assistenza e consulenza per la compilazione dei moduli, spiegando quali sono i documenti da allegare a seconda del tipo di permesso di soggiorno. Verrà inoltre attivato un canale con le Questure, anche telematico, grazie al quale chi ha presentato domanda
potrà verificare presso i patronati l'iter della sua pratica.
Secondo le Acli è "una piccola rivoluzione, in primo luogo di tipo culturale". "È Un segnale decisivo - spiega il presidente Luigi Bobba - nel passaggio dell'immigrazione da problema di ordine pubblico a questione inerente la politica e l'amministrazione".
"Si tratta di una svolta importante anche da un punto di vista politico, - commenta ancora Bobba-, perché finalmente si riconosce, in modo inequivocabile, il ruolo che i patronati svolgono, nei fatti e secondo la legge 152 del 2001, in favore degli immigrati. Auspichiamo, però, a questo punto, che si provveda al più presto, nella prossima legislatura, ad una modifica della normativa sull'immigrazione che lasci finalmente e compiutamente nelle mani delle amministrazioni locali le competenze per il rilascio ed il rinnovo dei permessi di soggiorno, come avviene già in molti Paesi europei".
Permesso in Comune
Per ora le amministrazioni locali verranno coinvolte solo parzialmente nel progetto
L'Associazione Nazionale dei Comuni italiani, ha annunciato che la prossima settimana firmerà una Convenzione con il ministero dell'Interno che darà il via ad un esperimento biennale per il rinnovo dei permessi di soggiorno in una decina di città.
Verranno coinvolti comuni come Ancona, Lecce, Prato, Ravenna e Padova, dove in questi anni sono già stati attivati accordi territoriali con le Questure che hanno accorciato notevolmente i tempi dei rinnovi.
"I Comuni sono disponibili a farsi carico in via sperimentale dello svolgimento della pratiche necessarie al cittadino straniero che lavora nel nostro Paese per ottenere dalla Questura il rinnovo del permesso" ha detto il vicepresidente dell'Anci e sindaco di Ancona Fabio Sturani. "In prospettiva l'Anci chiede che il rinnovo del permesso di soggiorno diventi di competenza amministrativa alla stessa stregua della carta di identità, che prima veniva rilasciata dalle questure".
"In questo modo - ha concluso Sturani - i Comuni potranno rafforzare il rapporto, rendendolo più stabile, con i loro cittadini stranieri".
(9 febbraio 2006)
Elvio Pasca