Italia

                             Europa

                             Statistiche

                             L'intervista

                             Flussi

                             Città e regioni

                             Il mio avvocato

                             La voce del volontariato

                             Media

                             Cultura

                             Musica

FIRENZE - E' di circa 6 miliardi di vecchie lire, pari a quasi 3 milioni di euro, il finanziamento che Presidenza del Consiglio, Regione Toscana e Comune di Firenze hanno stanziato per la realizzazione di un progetto mirato all'alfabetizzazione e all'inserimento lavorativo e abitativo di 150-200 immigrati residenti nel territorio fiorentino.

"E' un progetto pilota il cui finanziamento è arrivato nel momento di passaggio tra i due governi, in futuro vogliamo che si autoalimenti", spiega Marzia Monciatti, assessore alle Politiche del lavoro e all'Immigrazione al Comune di Firenze.

Il progetto presenta alcune novità, che riguardano tre direttrici d'intervento. In primo luogo l'alfabetizzazione, che oltre ai corsi di lingua italiana, prevede anche l'insegnamento di "pillole" di stato di diritto, con lezioni sulle norme fondamentali dello stato italiano, come è già accaduto per la comunità cinese di recente costituitasi in associazione a Firenze.

L'inserimento lavorativo, la cui attuazione dovrà avvenire tramite una selezione mirata delle imprese, del loro fabbisogno e dell'offerta da parte dei lavoratori, con stages e borse di lavoro, quindi periodi di formazione sia teorica che pratica in aziende dell'artigiano e dell'industria.

Infine, la possibilità di avere una casa. Il Comune di Firenze e gli altri enti coinvolti nel progetto chiederanno alle associazioni imprenditoriali di mettere a disposizione le abitazioni, offrendo in cambio una serie di garanzie: l'anticipo di due anni dell'affitto a prezzi di mercato, l'iabbattimento integrale dell'Ici, il ripristino di eventuali danni arrecati alle strutture, la restituzione dell'immobile nel caso vi siano problemi.

Firenze si conferma quindi uno dei comuni più attivi in Toscana e in Italia per quanto riguarda le iniziative a favore dell'integrazione degli immigrati. "Con luci ed ombre - dice l'assessore Monciatti - cercando le luci, chiaramente, noi produciamo come pubblica amministrazione a Firenze, da soli e insieme alle comunità, insieme alle associazioni di volontariato e del terzo settore, tantissimi progetti.
Innanzitutto nella pubblica istruzione: si cerca di facilitare l'inserimento dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze nelle scuole, con centri di alfabetizzazione, paralleli e di aiuto all'inserimento scolastico. Cerchiamo cioé di far apprendere lingua e cultura, nel senso di abitudini, di comportamenti del nostro territorio, in modo che i bambini non abbiano insuccessi scolastici che derivano dalla carenza di comunicazione. Ma non solo. Abbiamo già realizzato alcuni progetti che riguardano il cammino inverso - aggiunge - ovvero la riacquisizione della lingua e della cultura di origine da parte di bambini di seconda o terza generazione, nati qui, che rischiano di perdere completamente l'idea delle proprie radici. Gli studiosi sostengono che gli 'ibridi', cosiddetti, di solito hanno un percorso di integrazione più difficile: si riesce ad integrarsi meglio se si riesce contemporaneamente ad essere tutte e due le cose, ad acquisire entrambe le culture, sia quelle del paese di origine che quelle del paese ospite".

Ma anche i bisogni degli immigrati e delle immigrate adulti vengono presi in considerazione. L'assessorato diretto da Marzia Monciatti è capofila del progetto prototipo su alfabetizzazione ed inserimento lavorativo ed abitativo, un progetto "concertato insieme alle associazioni datoriali e imprenditoriali, alle organizzazioni sindacali e atutti gli enti locali della provincia di Firenze".

Il finanziamento della Presidenza del Consiglio - ramo Affari Sociali - è di circa 3 miliardi. Due, invece, i miliardi provenienti dalla Regione Toscana. Il Comune di Firenze e tutti gli altri enti locali, infine, hanno messo a disposizione un miliardo.

"Noi immaginiamo di coinvolgere all'inizio da 150 a 200 persone - spiega l'assessore Monciatti - inizieremo subito con le varie associazioni, con la selezione della loro domanda, che in parte naturalmente già conosciamo, partiamo con i loro fabbisogni, però individuando aziende specifiche, e anche questa è una novità. Immaginiamo di concludere questa operazione a fine primavera, inizio estate, dopodiché partiremo con la selezione dell'offerta di lavoro, da parte degli cittadini stranieri. Quindi faremo questo incontro, spero felice, tra domanda e offerta - conclude - con una formazione vera e applicando anche questa formula innovativa dell'abitazione in garanzia".

(17 aprile 2002)

Giovanni Senatore