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ROMA - Guarda sempre più ad Est e in particolare a Polonia e Repubblica Ceca, il governo italiano che attraverso il dicastero per le Attività Produttive promuove una serie di iniziative a favore dello sviluppo economico e politico dei due paesi dell'Europa orientale, dai quali molti cittadini sono emigrati in Italia. Polonia e Repubblica Ceca hanno di recente avviato importanti privatizzazioni.
Il sottosegretario con delega al Commercio estero, Adolfo D'Urso, appena rientrato da una visita a Praga dove l'Italia intende raddoppiare gli investimenti, si recherà oggi e domani a Varsavia per una missione alla quale parteciperanno anche 120 operatori economici italiani.
Nel corso della due giorni Urso incontrerà il governatore della Banca nazionale polacca Leszek Balcerowicz, il ministro dell'Economia Jacek Piechota e il sottosegretario all'economia Jahusz Kaczurba, il sottosegretario alle Finanze Andrzej Raczko, il sottosegretario agli Esteri Andrzej Burt e parteciperà alla commissione mista italo-polacca per incrementare la collaborazione economica tra i due Paesi.
"Gli operatori economici italiani stanno cogliendo le grande occasione che si presenta nei Paesi dell'Europa Centrale e Orientale - ha spiegato D'Urso - che hanno conquistato la stabilità politica e si preparano ad un intenso programma di privatizzazioni. In tale contesto, la Polonia assume una rilevanza di primo piano, come dimostra l'interscambio commerciale (circa 6 miliardi di dollari nel 2000) ed il livello degli investimenti nei settori automobilistico, siderurgico, agroalimentare e, di recente, bancario".
Un processo di privatizzazione é in atto anche nella Repubblica Ceca dove il sottosegretario alle Attività Produttive italiano ha partecipato al Gruppo di Lavoro italo-ceco per la Cooperazione economica ed industriale: al centro dei lavori l'allargamento ad est dell'Unione Europea.
"Il nostro obiettivo - ha detto D'Urso - è rafforzare i rapporti con i due Paesi anche attraverso una maggiore collaborazione economica. L'interscambio tra Italia e Repubblica Ceca ha raggiunto un valore complessivo di 2899 milioni di euro (contro i 2310 dello stesso periodo del 2000), grazie anche ad una performance delle esportazioni ceche in Italia (+26.3%) che delle esportazioni italiane nella Repubblica Ceca (+25%). L'Italia è il quarto partner commerciale della Repubblica Ceca con il 5.3%. Ma il nostro Paese - ha aggiunto - è invece appena all'11° posto tra gli investitori diretti. Ancora troppo poco. Proprio per questo puntiamo a raddoppiare il nostro impegno nei prossimi dodici mesi, soprattutto cogliendo la grande occasione delle privatizzazioni nei settori bancario, difesa, trasporti, chimica, telecomunicazioni e energia".
"L'Italia sostiene la rapida integrazione della Repubblica Ceca all'Ue - ha concluso D'Urso -. Il Consiglio europeo, a Laken, ha concordato la relazione della Commissione sull'andamento dei singoli negoziati, in base al quale alla fine del 2002 i primi candidati dovrebbero essere già pronti ad aderire all'Unione. La Repubblica Ceca ha compiuto notevoli sforzi. La nostra missione ha, tra l'altro, anche lo scopo di verificare i passi avanti compiuti in vista della chiusura, entro la fine dell'anno, dei negoziati per i primi dieci candidati".
(14 marzo 2002)
Giovanni Senatore
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