La scuola che cambia
A Prato una prima elementare tutta di alunni stranieri
Facilitatori linguistici per favorire l'integrazione
A Prato, nell'anno scolastico che sta per cominciare, ci sarà una prima classe elementare, l'unica dell'istituto Marco Polo, composta interamente da bambini stranieri: molti cinesi, accanto a piccoli pachistani, indiani, albanesi e sudamericani.
Lo ha reso noto ieri Rosita Mattei, presidente della Circoscrizione centro, dove si trova la scuola elementare. Nel quartiere, infatti, vivono moltissime famiglie di immigrati e gli iscritti alla prima, una ventina di bambini provengono da questi nuclei stranieri. L'istituto Marco Polo non è del tutto nuovo ad esperienze di questo tipo: due anni fa fu infatti sperimentata una classe di scuola superiore cinese.
Ma una prima elementare in cui molti bambini non parlano l'italiano e dovranno imparare a leggere e a scrivere è un fatto inedito. "La scuola ci manda un sos - ha spiegato la presidente Mattei - perché non è in grado di affrontare da sola una simile situazione: lavoreremo per il 2006 per progetti di formazione specifici per questo caso, avendo un occhio di riguardo per questa scuola e questa classe".
Ma quali sono questi progetti che favoriscono l'integrazione scolastica degli studenti stranieri?
"Privilegiamo - spiegano i dirigenti delle strutture scolastiche locali - gli interventi d'insegnamento dell'italiano come seconda lingua, attraverso il coinvolgimento sempre più massiccio di facilitatori linguistici che operano direttamente nelle scuole".
(8 settembre 2005)
s.c.