Prodi e Zapatero
"Immigrazione è problema di tutta l'Ue"
Il contrasto dei flussi clandestini al centro dell'incontro tra i due leader. Zapatero: "Quando l'Europa è unita, i risultati sono molto positivi"
MADRID - "L'immigrazione deve essere affrontata come un problema europeo e ne cominceremo a discutere nel consiglio europeo informale in Finlandia e poi in modo operativo a dicembre". Piena sintonia tra il premier italiano, Romano Prodi e il primo ministro spagnolo, Jose Rodriguez Zapatero, sull'emergenza clandestini. L' argomento è stato uno dei temi principali dell'incontro di oggi a Palacio de la Moncloa, sede del governo spagnolo a Madrid.
Prodi e Zapatero, nella conferenza stampa finale, hanno usato le stesse parole per sollecitare l'UE ad un impegno unitario. "E' un problema - ha affermato Prodi - di tutto il nostro continente e lo dobbiamo presentare all'Africa in modo unitario anche perché dobbiamo aiutare l'Unione Africana ad affrontare collettivamente la questione".
La questione "non può essere risolta - ha evidenziato il presidente del Consiglio italiano - paese contro paese e dobbiamo iniziare a rendere ordinato questo processo". Perché, ha aggiunto Prodi, "l' immigrazione non è un fatto temporaneo o causale ma è un elemento sistematico della nostra società e quindi serve cooperazione".
Discorso simile da Zapatero che ha chiesto "una risposta comune dell'UE" ed ha evidenziato che "quando l'Europa è unita, come nel caso della missione in Libano, i risultati sono molto positivi". Zapatero ha ringraziato l'Italia per gli aiuti inviati per controllare le coste delle Isole Canarie, in cui negli ultimi mesi si sta verificando un aumento degli arrivi di clandestini che stanno mettendo in crisi le strutture di accoglienza spagnole.
Prodi, Zapatero e il presidente francese Chirac con l'appoggio dei capi dei governi dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Grecia, Cipro, Malta, Slovenia e Portogallo), si sono fatti portavoce del problema degli ingressi di clandestini nell'Unione europea già il 25 settembre scorso, con una lettera inviata al premier finlandese Vanhanen, presidente di turno dell'Unione e al presidente della Commissione europea Barroso. La richiesta di "una mobilitazione collettiva di tutti gli Stati membri" è stata accolta da Vanhanen, che ha riconosciuto come il problema "riguardi tutta l'Europa" e ha messo la questione all'ordine del giorno del Consiglio informale che si svolgerà a Lahti, in Finlandia, il 20 ottobre prossimo.
(16 ottobre 2006)