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Poste e flussi
Per cambiare le graduatorie serve il reclamo
Solo così Poste Italiane potrà riscontrare le anomalie e segnalarle al Ministero dell'Interno. Il Viminale: "Valuteremo caso per caso"
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ROMA - Non c'è tempo da perdere: se il 14 marzo siete stati vittime di un disservizio andate all'ufficio postale e presentate un reclamo. Solo così Poste Italiane potrà sapere che quando avete spedito la vostra domanda di assunzione qualcosa non ha funzionato e segnalarlo al Viminale perché ne tenga conto quando si formeranno le graduatorie.

"Chi non è soddisfatto del servizio, - ci spiega Poste Italiane- può inviare un lettera di reclamo, il cui modulo è pubblicato sul sito www.poste.it, o reperibile in tutti gli uffici postali. Si può anche segnalare il caso al numero gratuito 803.160, inviare una e-mail alla casella di posta elettronica info@poste.it, oppure indirizzare gratuitamente una lettera alla Casella Postale 160 - 06100".

Per maggiore sicurezza vi consigliamo di spedire la lettera da un ufficio postale tramite raccomandata A/R. Una volta riempiti i campi riservati ai vostri dati anagrafici, dovrete indicare nei riquadri E ed F cosa è successo il 14 marzo, indicando naturalmente l'ufficio postale in cui si è verificato il disservizio.

"Ovviamente valuteremo il reclamo, - continua Poste Italiane - andremo ad appurare che cosa è successo e se riscontreremo anomalie le segnaleremo al Ministero e agli uffici che formeranno le graduatorie, come abbiamo spiegato nella nostra nota" .

Rimane aperta la questione se dopo il reclamo si può accedere alla procedura di conciliazione, e quindi a un risarcimento. Poste Italiane dice di no, mentre i nostri legali asseriscono che è possibile seguire questa strada, come spiegano in questa relazione.

Intanto dal Viminale alcune fonti ci fanno sapere che valuteranno "caso per caso le situazioni di chi ha presentato la domanda in ritardo a causa di un disservizio dell' ufficio postale, ma solo se Poste Italiane certificherà che il disservizio c'è stato e in che misura questo ha influito sull'orario di spedizione".

Ad oggi comunque non sono state stilate graduatorie ufficiali per l'assegnazione delle quote. "Poste Italiane - sottolineano al Ministero - rimane l'unica responsabile della procedure di presentazione delle domande e comunque non ci ha ancora inviato nessuna segnalazione di disservizi che potrebbero invalidare l'orario di spedizione indicato sulle ricevute delle domande".

(22 marzo 2006)

Elvio Pasca