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Dalle prefetture dati sconcertanti sul ritmo della regolarizzazione. Record negativo a Roma.   Invia questo articolo

ROMA - Una strana metamorfosi, da lumaca a tartaruga.

Questo il deludente effetto delle cure del governo a questa regolarizzazione.

I dati pubblicati oggi dal Sole 24 Ore sono a dir poco scoraggianti: ad oggi solo il 10% delle domande si sarebbe trasformato in un contratto di soggiorno.

I fondali più insidiosi per le povere domande sembrano essere quelli del Tevere: Roma ha regolarizzato finora solo 4000 dei 108mila stranieri che hanno presentato il kit, appena il 3, 7 %!
Chissà se di fronte a questa catastrofe saranno davvero risolutive le contromisure adottate dalla prefettura capitolina: 16 sportelli polifunzionali forti anche dell'assunzione di 85 interinali…

Roma ha certo registrato il maggior numero di domande, ma questo non basta a scusarla.
Il confronto con le percentuali delle altre città conferma infatti che nella Capitale c'è stato un corto circuito.

Milano, che di domande ne aveva ben 87mila, ha già fatto 8mila convocazioni (9,2%),a Verona e Torino siamo al 10% , a Genova al 18%.
C'è poi da diventare verdi d'invidia se si guarda all'efficienza di Lecce e Bologna, rispettivamente 30 e 34% delle pratiche chiuse.

Anche di fronte a questi ultimi dati non c'è però da stare allegri.
La raccolta dei kit negli uffici postali si è chiusa a novembre: fate un po' voi il conto della velocità di crociera della sanatoria!

Ad oggi sembra davvero difficile tagliare il traguardo promesso più volte dal governo, le famose 100mila domande al mese, e la fine della regolarizzazione, in tutta Italia, entro il 2003.
Si avvicina Pasqua e abbiamo ancora centinaia di migliaia di stranieri che non possono tornare a casa solo con il cedolino.

Il "subentro" poi, se ha risolto parte dei problemi degli ostaggi della sanatoria, rischia di rivelarsi un altro motivo di rallentamento per gli sportelli polifunzionali.
Ognuno di essi dovrà infatti dedicare uno sportello a parte a chi ha cambiato datore di lavoro e, senza un'ulteriore iniezione di personale, bisognerà sottrarre risorse all'ordinaria amministrazione della sanatoria.

È il caso che il governo prenda atto della situazione, e intervenga con l'ennesimo provvedimento d'urgenza per aumentare il personale di prefetture, questure e uffici del lavoro.

A meno che non voglia dar retta alla famosa tartaruga, che arrivata al traguardo sentenziò: "chi va piano va sano e va lontano".
Favole, che hanno davvero poco a che fare con i problemi drammaticamente reali di centinaia di migliaia di persone.


 Città  Domande presentate  Contratti stipulati  % pratiche chiuse
 Roma  108337  4000  3.7
 Padova  13644  1000  7.3
 Treviso  11732  877  7.5
 Firenze  17000  1300  7.6
 Bari  6250  533  8.5
 Milano  87000  8000  9.2
 Verona  12917  1332  10.3
 Torino  35800  3891  10.9
 Genova  10636  1945  18.3
 Palermo  4283  800  18.7
 Vicenza  10740  2281  21.2
 Brescia  24520  6000  24.5
 Lecce  1953  601  30.8
 Bologna  3800  1300  34.2
 Totale  348612  33860  9.7

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(7 aprile 2003)

Elvio Pasca