Italia

                             Europa

                             Statistiche

                             L'intervista

                             Flussi

                             Città e regioni

                             L'avvocato

                             Volontariato

                             Media

                             Cultura

                             Musica


La storia
La ricamatrice ucraina dalle 'mani d'oro'
In Italia fa la badante e già 8 mostre hanno ospitato i suoi quadri. L'artista: "Ricamare mi aiuta a combattere tutto lo stress dovuto alla mia situazione di immigrata"

Invia questo articolo   Stampa questa pagina   Ingrandisci il testo   Diminuisci il testo

ROMA - Maria Tokagn ha fatto della sua passione per il ricamo un'arte. I suoi quadri ricamati sono esposti in mostre e gallerie e il prossimo sabato sarà possibile ammirarli all'interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri alle Terme di Diocleziano a Roma.

"Sono nata con questa passione per il ricamo - ha raccontato Maria. Mi ricordo che da piccola prendevo di nascosto a mia madre e a mia nonna la stoffa per ricamare e loro mi sgridavano sempre perché al tempo in Unione Sovietica non era facile né economico procurarsi quel materiale".

Cinque anni fa Maria è partita dalla sua Poltava in direzione di Roma. In Italia fa la badante e si trova bene, ma ha nostalgia della sua terra. "Oggi nel ricamo - ha dichiarato l'artista - trovo la tranquillità dell'anima. In più mi aiuta a combattere tutto lo stress dovuto alla mia situazione di immigrata. Dico sempre alle altre donne ucraine che incontro di iniziare a ricamare per vincere i loro problemi".

"I miei quadri più belli - ha aggiungto la Tokagn - sono nati in Italia: la musa arriva quando hai problemi! Mi piace disegnare scene della natura, ma anche rifare quadri di grandi pittori arricchendone i colori con più tonalità. Uso per i miei quadri sempre tra i 30 e i 50 colori. Mi piace dar vivacità alle scene".

"Sono molto contenta - ha concluso la ricamatrice - che agli italiani piacciono i miei quadri. Ho già fatto 8 mostre da quando vivo a Modena. La più emozionante è stata quella di Pompei. Una signora su sedia a rotelle che non usciva di casa da 5 anni ha deciso di venire alla mia mostra e alla fine prendendomi le mani mi ha detto che avevo delle 'mani d'oro'. Mi sono commossa: non lo dimenticherò mai".

L'appuntamento per sabato prossimo 1° aprile è per le 15:30 all'interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, dove alle ore 17:00 sarà officiata dall'arcivescovo della Chiesa Cattolica Greca di Kiev e Galizia Lubomer Guzar, una Messa per il ventennale della tragedia di Chernobyl.

(28 marzo 2006)

Roberto Mandolini