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Trasferimenti di denaro
Onu: dall'Italia ogni anno 2,6 miliardi di dollari in rimesse degli immigrati
Italia all'ottavo posto nella classifica mondiale

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NEW YORK - Il flusso di capitali in uscita dall'Italia sotto forma di rimesse degli immigrati è di 2,6 miliardi di dollari.
Con questi numeri, il nostro Paese è all'ottavo posto nella classifica mondiale delle nazioni dalle quali partono somme di denaro verso i paesi in via di sviluppo. A versare ogni anno questa cifra sono gli extracomunitari che lavorano in Italia, i quali accreditano alle loro famiglie rimaste nei paesi d'origine, gran parte dei loro guadagni.

Il dato emerge dal rapporto dell'Iom-Oim (l'organizzazione internazionale per le migrazioni), intitolato 'The development dimension of migrant remittances', e presentato all'Onu. Al primo posto vi sono gli Stati Uniti con 28,4 miliardi di dollari, seguiti dall'Arabia Saudita (15,1), la Germania (8,2), il Belgio e la Svizzera (8,1), la Francia (3,9), il Lussemburgo (3,1) e Israele (3). Sono venti i paesi analizzati dall'Iom.

Le rimesse sono uno dei collegamenti più visibili tra gli emigranti ed i loro luoghi di provenienza, ed il calcolo è stato effettuato basandosi sui flussi di denaro che passano attraverso canali finanziari ufficiali.
Il traffico economico calcolato dall' International organization for migration, mette in evidenza il grande flusso finanziario globale che arriva dai milioni di immigrati sparsi nei paesi industrializzati. Negli ultimi due anni i canali 'informali' utilizzati dagli immigrati, secondo il rapporto presentato alle Nazioni Unite, sarebbero stati ostacolati dalla guerra al terrorismo che in questi flussi economici potrebbe attingere finanziamenti.

Il ministero del Tesoro degli Stati Uniti e la Banca Mondiale, si legge nel documento, hanno messo a punto una strategia che ha consentito di disgregare le reti finanziarie "irregolari" e portare gli immigrati a utilizzare le forme legali per trasferire le somme di denaro.

Questo piano avrebbe avuto già i primi risultati positivi in particolare nei paesi che riguardano il Medio Oriente, le Filippine e l'Indonesia. Gli analisti dell'Iom sottolineano che gli immigrati con i loro versamenti mensili 'aiutano' indirettamente le casse del loro paese, tanto da diventare in alcuni casi una delle forme di 'bilancio' della nazione.

I maggiori soldi vanno verso il Tonga, con 37,5 miliardi di dollari, seguita da altri venti paesi a cominciare dal Lesotho (26,5), poi la Giordania (22,8), l'Albania (17), il Nicaragua (16,2), Repubblica dello Yemen (16, 1) e Moldava (15).

La migrazione, secondo quanto emerge dal rapporto, diventa "un modo per aiutare finanziariamente i paesi d'origine, e facilitarne lo sviluppo socio-economico". Nei mesi scorsi in Italia il ministero dell'Economia aveva attenzionato i flussi che riguardano le rimesse degli immigrati presenti nel Paese. Il fenomeno crescente dell'immigrazione ha da tempo trasformato l'Italia da beneficiario delle rimesse dei nostri connazionali all'estero, in stato pagatore.

(10 agosto 2004)

s.c.