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RIMINI - Domenica 5 maggio al Supercinema di Rimini si è compiuto il passo decisivo. L'assemblea di presentazione delle liste per le elezioni del consiglio provinciale degli immigrati ha infatti aperto la strada all'evento tanto atteso: le consultazioni elettorali che si terranno il 19 maggio.

I seggi verranno istituiti a Rimini, Cattolica, Riccione, Santarcangelo, Bellaria-Igea Marina, Morciano e resteranno aperti dalle 9 alle 18.

Quel giorno per la prima volta in Italia i 6800 cittadini extracomunitari regolarizzati che vivono e lavorano a Rimini e provincia, saranno chiamati ad eleggere direttamente i loro rappresentanti nel Consiglio provinciale degli immigrati, istituito con decreto del presidente della Provincia, Ferdinando Fabbri, nel mese di marzo. Il nuovo organismo ha avuto via libera dal Consiglio Provinciale di Rimini il 4 marzo scorso.

Erano almeno 400 gli immigrati presenti il 5 maggio al Supercinema, nel centro storico della capitale europea del turismo: 8 le liste presentate e 43 i candidati (13 donne, una almeno per ogni lista, e 30 uomini).

Le otto liste rappresentano quattro aree continentali di provenienza. Per l'Europa sono state presentate due liste: "Iliria" e "Per l'Albania", per gli albanesi; per l'Africa tre liste: "Baobab" (Senegal, Nigeria, Costa d'Avorio), lista islamica ("Attawihd": unificazione) e lista "Africa Unita"; per le Americhe 2 liste: "Sol latino" e "Cuore latino" (entrambe trasversali: dal Perù al Brasile, dalla Repubblica Dominicana all'Argentina); una per l'area asiatica: "lista cinese".

"E' il primo esempio nazionale di elezione diretta - dice il presidente della Provincia Ferdinando Fabbri -. Da circa un anno stiamo lavorando a questo progetto che ci sembra un atto di grande civiltà e integrazione. Il Consiglio Provinciale degli immigrati - aggiunge - è uno strumento per dare rappresentanza reale alle comunità di immigrati che vivono nel nostro territorio. Avrà funzioni consultive e si confronterà con la Provincia e gli altri Comuni su questioni che riguardano i problemi che gli immigrati incontrano nelle diverse realtà, dalla casa alla scuola, dalla salute al lavoro".

Il nuovo organismo sarà costituito da undici membri compreso il presidente. Per promuovere la partecipazione e sensibilizzare gli immigrati che vivono a Rimini da oltre un mese è in funzione uno sportello informazioni sulle elezioni che ha sede in Corso d'Augusto 221 (0541 29613).

Inoltre ad ogni cittadino immigrato è stato inviato a casa un vademecum (in otto lingue) che contiene tutte le informazioni per partecipare al voto. Sono stati realizzati anche manifesti, affissi sulle plance e sugli autobus, e folder distribuiti in ogni esercizio commerciale. Nei prossimi giorni la Provincia di Rimini provvederà a realizzare altro materiale informativo che riguarda le liste e le modalità di voto.

Le elezioni interesseranno gli immigrati in regola con il permesso di soggiorno, residenti e domiciliati in provincia di Rimini.

I programmi delle liste - le tre africane (con candidati di Senegal, Costa d'Avorio, Nigeria, Marocco, Tunisia), due europee (con candidati albanesi e macedoni), una cinese e due del Sud America (con candidati peruviani, colombiani, messicani, dominicani, ecuadoregni, brasiliani e argentini) - riguardano essenzialmente i diritti: lavoro, casa, salute.

"Sappiamo di avere bisogno degli immigrati per arricchire le nostre comunità - ha concluso Fabbri -. Gli operatori turistici reclamano la possibilità di dare lavoro a migliaia di stranieri. Pensiamo che la strada sia l'integrazione e non la paura. Per questo speriamo che il Consiglio degli immigrati possa essere, nel suo piccolo, un esempio di valore nazionale".

(9 maggio 2002)

Giovanni Senatore