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Immigrati e risparmio, un binomio di studio che viene spesso sottovalutato, nonostante rappresenti una valore significativo dell'Italia che cambia   Invia questo articolo

ROMA - Dati di notevole interesse sono emersi attraverso una ricerca condotta dalla Caritas e dalla Fondazione Migrantes della conferenza episcopale italiana.

Grazie all'elaborazione di statistiche dell'ufficio italiano cambi si è scoperto che la provincia di Enna è in testa tra le province italiane per valore di risparmi messi da parte dagii immigrati: 6.695 euro pro capite, segue la provincia di Caltanissetta, con 2.416.

La forma di risparmio più diffusa è rappresentata dal libretto di deposito. Buona parte dei soldi viene investita in istituti di credito attraverso l'acquisto di titoli di vario genere.

Ma c'è una sorpresa. Il 15% dei risparmi accumulati dagli immigrati in Sicilia viene spedito all'estero attraverso sistemi di trasferimento di denaro: l'affidabilità di questi servizi è sempre più apprezzata dagli stranieri.

La Sicilia occupa per buona parte i lavoratori stranieri nel settore dell'agricoltura. Quest'anno sono state censite 5.167 assunzioni regolari. Tuttavia il numero corrisponde solo a una piccola parte del reale, essendo presente una vasta area di "sommerso".

C'è da evidenziare che in Sicilia sempre più gli stranieri fanno affidamento su se stessi e sulle proprie reti per collocarsi nel difficile mercato del lavoro: lo scarso sostegno dei servizi pubblici e sociali non aiuta certamente la piena integrazione di questi nuovi lavoratori.

(27 dicembre 2002)

St. Ca.