Romania
Giro di vite contro i "finti turisti"
Per uscire dal Paese bisognerà mostare il denaro per sostenersi durante il viaggio. Passaporto annullato a chi si trattiene nell'area Schengen per più di tre mesi
Il governo romeno dichiara guerra ai "finti turisti" che, una volta entrati nell'area Schengen, si trasformano in immigrati irregolari. Chi esce dalla Romania dovrà fornire adeguate garanzie sulla natura del viaggio e sulla capacità di sostentamento, mentre verrà ritirato il passaporto di chi si trattiene in Europa oltre i tre mesi previsti dalla legge.
I cittadini romeni possono entrare e circolare nell'area Schengen per turismo per 90 giorni ogni semestre, senza chiedere visti d'ingresso. Un'agevolazione sfruttata da un gran numero di persone che, passati i tre mesi, non rientrano in Romania, diventando degli "overstayers". Proprio gli overstayers, secondo le stime del Viminale, rappresentano il 75% degli immigrati irregolari in Italia.
Questa situazione rischia di complicare le trattative per l'ingresso della Romania nell'Unione europea. Di qui l'intervento del governo: "Il cambiamento delle condizioni imposte per i cittadini romeni che vogliono viaggiare nei paesi Schengen - ha detto qualche giorno fa il primo ministro Calin Popescu Tariceanu - è conseguenza della preoccupazione espressa da molti paesi comunitari riguardo al fenomeno dell'immigrazione clandestina".
Le nuove regole
Per uscire dalla Romania si devono presentare alla dogana un passaporto valido almeno sei mesi, un biglietto di andata e ritorno, un' assicurazione medica e una lettera d'invito da parte di qualcuno che già si trova nel paese di destinazione (o la prenotazione dell'albergo dove si intende soggiornare). Adesso è diventato indispensabile anche mostrare una quantità di denaro sufficiente a sostenersi durante la permanenza all'estero, stimata in almeno 100 euro per ogni giorno di viaggio.
Dal primo agosto viene inoltre controllato il periodo di permanenza nell'area Schengen dei cittadini romeni che rientrano in patria. Se risulta superiore ai 90 giorni, il passaporto viene annullato e al titolare viene vietato l'ingresso nei Paesi Schengen per un periodo compreso tra uno e cinque anni.
Nei primi due giorni di applicazione della nuova norma, sarebbero stati già annullati più di duemila passaporti.
"In realtà il governo ha solo ribadito e inasprito quanto già previsto nei nostri accordi con i Paesi Schengen. Anche prima di quest'ordinanza la polizia di frontiera doveva segnalare chi rimaneva fuori per più di 90 giorni, ma in realtà lo faceva solo raramente: dipendeva da chi trovavi alla dogana…" commenta Aurelia Mirita, presidentessa di Fratria, associazione italo - romena di Torino.
"Se vogliamo entrare nell'Unione europea dobbiamo rispettare le regole. Credo che la stragrande maggioranza dei nostri connazionali non abbia nulla da temere".
Leggi l'ordinanza del governo romeno:
Nota de fundamentare - O.G. nr. 28/14-07-2005
(8 agosto 2005)
EP