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Scenari
Oim: cambiano le rotte dei clandestini, dall'Egitto dirette in Italia

Vengono utilizzati pescherecci lunghi 25 metri che raggiungono le coste italiane con a bordo circa 70-80 persone, tenute rinchiuse nelle stive
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ROMA - Gli arrivi via mare degli immigrati sono caratterizzati dall'apertura di una nuova rotta, che dall'Egitto punta direttamente alle coste siciliane e calabresi.

E' quanto affermato dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), presente nel centro di accoglienza di Lampedusa e in Sicilia nei centri di Trapani, Caltanissetta a Siracusa e nei luoghi degli sbarchi.

"Nell'ultimo mese - afferma Peter Schatzer, capo missione dell'Oim di Roma - abbiamo registrato questo grosso cambiamento: ormai vengono utilizzati pescherecci lunghi 25 metri che raggiungono le coste italiane con a bordo circa 70-80 persone, tenute rinchiuse nelle stive. I trafficanti proprio all'ultimo momento trasferiscono, a volte con la forza, gli spaventati passeggeri sui gommoni e cercano di tornare indietro senza essere intercettati".

Ed è proprio quello è successo in questi giorni con due "navi madri" bloccate al largo delle coste siciliane subito dopo aver effettuato il trasbordo di persone. "La novità - continua Schatzer - consiste sia nella tipologia di navi usate sia nella rotta, che evita Lampedusa e punta a luoghi in cui i migranti possono più facilmente cercare di fuggire senza essere bloccati dalle autorità italiane. In più, rispetto a quanto avviene di solito, chi arriva seguendo questa nuova via deve pagare ai trafficanti l'intera somma in anticipo".

L'Oim esprime "preoccupazione per i rischi sempre più grandi affrontati dai migranti e, nella ricerca di soluzioni volte a porre un limite a questa situazione, sottolinea come appaia necessario intervenire nei paesi di origine con programmi d'informazione sui pericoli legati all'immigrazione irregolare e allo stesso tempo promuovere effettive politiche d'ingresso regolare in Italia che prevedano un concreto incontro domanda-offerta di manodopera straniera".

(31 ottobre 2007)