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S.O.S. Schede rubascatti: si passa alle "maniere forti"! Alcune schede telefoniche internazionali continuano a rubarvi scatti ingiustamente? È arrivato il momento di rivolgersi alle Autorità…
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La nostra campagna contro le schede rubascatti dura ormai da diversi mesi, ma in redazione continuano ad arrivare segnalazioni da tutta Italia: la guerra contro tariffe poco chiare, scatti fantasma & co. non è ancora finita.

Per chi si è perso le puntate precedenti, ecco le nostre dritte per un acquisto (abbastanza) sicuro.

Prima di tutto leggete bene il listino, asterischi e note compresi, per scoprire se ci sono costi aggiuntivi ( scatto alla risposta, costi di manutenzione ecc.) o grosse variazioni di tariffazione tra chiamate da telefono fisso, cellulare o cabina.

Attenti poi alla data a cui è aggiornato il listino: le tariffe cambiano molto frequentemente.

Infine, in un mercato selvaggio in cui spuntano nuove schede ogni mese, affidatevi solo a marchi conosciuti. Un grande nome è garanzia di qualità e, se la scheda non dovesse funzionare, saprete a chi rivolgervi.

Purtroppo, se chi ha prodotto la scheda gioca sporco, barando ad esempio sulle informazioni fornite dal listino, anche queste accortezze non vi metteranno al riparo da brutte sorprese. Non è certo il caso di rassegnarsi …è il momento di passare alle "maniere forti"!

Querela

Secondo la legge italiana, chiunque induce qualcuno in errore con trucchi o imbrogli per procurarsi un ingiusto guadagno compie il reato di truffa aggravata.
Chi ha acquistato carte telefoniche "rubascatti" è vittima di una truffa, e può quindi chiedere la punizione del colpevole e il risarcimento dei danni subiti.
Il primo passo da fare è presentare una querela al Tribunale, alla Polizia o ai Carabinieri, contro la società che ha emesso la carta telefonica. Nella querela, che può essere presentata personalmente o tramite un avvocato, bisogna indicare cosa è successo e chiedere che il colpevole venga punito.
Successivamente, per ottenere anche un risarcimento, bisogna costituirsi parte civile nel processo contro il presunto truffatore, nominando un avvocato. Sarà il giudice, una volta accertata la responsabilità dell'imputato, a ordinare il risarcimento dei danni materiali e morali subiti.

Segnalazione all' Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Un' altra via da seguire per punire chi mette sul mercato schede rubascatti è inviare una segnalazione all' Autorità Garante nelle Comunicazioni, che tra i suoi vari compiti ha anche quello di tutelare gli utenti di servizi di telecomunicazioni.
La segnalazione si presenta compilando un formulario (può essere scaricato via internet dal sito www.agcom.it.) e spedendolo per posta a:

Autorità Garante nelle Comunicazioni
Dipartimento Garanzie e Contenzioso
Centro Direzionale
Isola B5 Palazzo Torre Francesco
80143 Napoli

Se l'Autorità, in seguito alla segnalazione, verificherà che ci sono state delle violazioni, deciderà delle sanzioni contro il produttore della scheda. Attenzione: questo procedura non dà diritto anche al risarcimento dei danni.

Segnalazione all' Autorità garante della concorrenza e del Mercato

Chi mette sul mercato tessere telefoniche "rubascatti" non pubblicizza con chiarezza le reali condizioni relative a tariffe, tempo di conversazione, ecc. Si tratta di una forma di pubblicità ingannevole e illecita che può essere segnalata all'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato.
La segnalazione va presentata su carta semplice e deve contenere:
· i dati e la firma del denunciante;
· l'indicazione degli elementi di ingannevolezza presenti nella pubblicità;
· la richiesta di intervento da parte dell'Autorità garante contro la pubblicità in questione;
Spedite la segnalazione a : Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza G. Verdi, 6/A - 00198 ROMA. Attenzione: anche questa procedura non dà diritto al risarcimento dei danni.

(17 febbraio 2004)

Mascia Salvatore
Elvio Pasca