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ROVIGO - Un milione e 100mila lire per ogni bambino che nasce. E' il contributo sul quale potranno contare le famiglie di immigrati che vivono a Lendinara, in provincia di Rovigo, dal gennaio 2002. Condizione indispensabile: essere residenti da almeno tre anni nel piccolo comune del Rodigino, nel quale abitano e lavorano oltre 100 extracomunitari.

Il contributo di 1.100.000 lire, si riferisce all'ipotesi in cui il nucleo familiare rientri nella fascia di reddito più bassa. Il Comune di Lendinara, tra i primi in Italia a decidere di estendere i benefici previsti per le famiglie italiane anche a quelle immigrate, ha stabilito diversi contributi, per eventi diversi, a seconda del reddito. I benefit sono una tantum e scattano dopo il compimento del terzo mese di gravidanza e alla nascita. Ulteriori contributi riguardano il terzo figlio e quelli successivi.

La famiglia di immigrati, quindi, secondo quanto stabilito dalla commissione consiliare, riceverà 700mila lire per la gravidanza, se appartiene alla fascia di reddito minima (fino a 25 milioni) e altre 400mila lire alla nascita di ogni figlio.

Per quanto riguarda la nascita, le fasce di reddito sono ridotte a due: fino a 50 milioni (contributo 400mila lire), oltre 50 milioni (contributo 200mila lire). Per la gravidanza, invece, il benefit è di 500mila lire a figlio, se si rientra nella fascia di reddito compresa tra 25 e 50 milioni, e di 300mila lire se il reddito supera questa soglia.

Per i nuclei familiari con tre figli, inoltre, sono previsti contributi dopo il primo, dopo il secondo e dopo il terzo anno di vita: 800mila lire per la fascia di reddito fino a 80 milioni, di 500mila per fasce superiori. Per i bimbi che vanno alla scuola materna, infine, e comunque dal terzo bimbo in avanti, scatta l'esenzione dal costo mensa e del servizio di trasporto, indipendentemente dal reddito.

"Noi - spiega Ester Rizzo, funzionaria dell'Assessorato ai Servizi Sociali di Lendinara, diretto da Maria Carla Feriotto - sosteniamo gli extracomunitari così come gli italiani in situazione di disagio, per cui abbiamo deciso l'estensione dei benefici agli immigrati. I contributi andranno alle famiglie, ma anche alle ragazze madri e alle coppie di fatto".

Il pacchetto di benefici previsti per le famiglie italiane è partito nel luglio 2000: ora è stato modificato l'importo riconosciuto per ogni figlio nel computo del reddito minimo, che passa dai 5 milioni stabiliti fino ad ora a 10 milioni. Inoltre è stato eliminato l'obbligo per le famiglie di produrre la documentazione comprovante le spese sostenute per il mantenimento dei neonati.

Le modifiche al regolamento riguardanti l'estensione dei benefici agli extracomunitari dovrebbero approdare in consiglio comunale, per l'approvazione, non prima di dicembre. E' quindi probabile che la nuova disciplina dei contributi sia operativa a partire dal 1° gennaio 2002.

(16 novembre 2001)

                                                                      Giovanni Senatore