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Salerno
Gli ucraini si aprono alla città
Lo scorso 21 gennaio un concerto di chiusura delle feste di Natale. Il 3 febbraio una serata di cultura ucraina. Olga Tarasyuk: “Vogliamo farci conoscere e apprezzare dai nostri concittadini italiani”
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L'ambasciatore Agyei-Amoama
(ASI) – SALERNO - Gennaio è stato per la comunità ucraina un mese di festeggiamenti. Natale il 7 e Capodanno il 14 sono stati un’occasione per organizzare concerti, canti natalizi (Koliada), e presepi viventi (Vertep) in varie città d’Italia. A Salerno la comunità ha festeggiato lo scorso 21 gennaio la chiusura di questo periodo di festa con un concerto nel chiostro della chiesa dei Cappuccini.

“Si è trattato di uno spettacolo di musica e canzoni popolari – racconta Olga Tarasyuk, presidente dell’associazione Kalyna - con in più la mostra della pittrice Maria Gaidai che vive ad Avellino. Si sono esibiti, tra gli altri, il nostro coro, alcuni artisti che hanno partecipato lo scorso novembre al festival regionale di cultura ucraina di Salerno, come il gruppo Usmishka (sorriso), e una band da Positano”.

L’associazione Kalyna si sta preparando con il suo coro anche alla terza edizione del festival di canti e danze popolari ucraini "Ramo di Viburno" (il viburno per gli ucraini, è un simbolo di pace, amore e salute, ndr), una delle manifestazioni culturali ucraine più importanti a livello nazionale, prevista il 11 febbraio a Roma. “Cercheremo di fare bella figura – continua Tarasyuk - c’è già una lunga lista di partecipanti dalla Campania. Di sicuro scenderanno in pista i primi tre vincitori del nostro festival regionale, ossia il gruppo Lelechynky, i Zorepad e gli Usmishka”.

Prima di partecipare al mega-festival nella capitale, l’associazione Kalyna ha però un’altra iniziativa in cantiere a Salerno, il prossimo 3 febbraio. Una serata di cultura ucraina nella chiesa di Sant’Eustacchio. Un appuntamento dedicato soprattutto agli italiani. E pensato come occasione di scambio e conoscenza reciproca.

“Avremo a disposizione un’ampia sala con palco e una cucina – conclude Tarasyuk - l’idea è di fare apprezzare ai salernitani i nostri tipici prodotti gastronomici e la nostra arte, con una mostra di ricami tradizionali. A tutti i partecipanti regaleremo poi un CD con una selezione di canzoni ucraine”.

Un primo esperimento analogo è stato tentato a ottobre, con successo. “Abbiamo avuto tanti complimenti per la nostra cucina – conclude Tarasyuk - ed è nata l’idea di creare un ristorante italo-ucraino dove si possa mangiare la pizza, il varenyky e il borshch”.

(24 gennaio 2007)

Andrea Gagliardi