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Salute: il 50% degli stranieri in Italia ha difficile accesso alla sanitą. La denuncia dell' Anlaids.
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Nell'occasione della XVI giornata mondiale di lotta al virus Hiv, l'Anlaids, l'associazione Nazionale per la Lotta contro l'AIDS, ha fornito alcuni dati sullo stato d'accesso ai servizi sanitari e sociali per gli stranieri in Italia.
I dati non sono incoraggianti.

Solo il 50% degli immigrati in Italia, in regola col permesso di soggiorno, hanno accesso ai servizi sanitari e sociali, a causa dell' eccessiva burocrazia del sistema di gestione per l'accesso a questi servizi.
Si tratta di tutte le strutture sia di cura sia di prevenzione.

Questo il dato, preoccupante, emerso dalla denuncia fatta al 17/o congresso nazionale dell' Anlaids dai due vicepresidenti dell' associazione, Fiore Crespi e Adelaide Ghenzer.

Gli immigrati devono sopportare fino a otto ore di fila per avere accesso ai servizi. Questo impedisce loro di recarsi al lavoro e, quindi, di ricevere la paga.

L'Anlaids, da sempre impegnata nella tutela dei diritti, invita l'associazionismo ad attuare iniziative per snellire le pratiche che consentono l'accesso ai servizi.

(1 dicembre 2003)

s.c.