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San Cesareo (RM)
Pestati a sangue perché sono romeni
Due gemelli di quindici anni aggrediti da cinque coetanei. Gravissimo episodio di razzismo ieri mattina di fronte alla scuola media: i teppisti identificati, i fratelli in ospedale
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di ALESSIO NICOLETTI Pestati a sangue davanti alla scuola. Solo perchè sono romeni. Due gemelli quindicenni sono stati aggrediti, a San Cesareo, da cinque coetanei davanti alla media Cesare Pavese. Solo l'intervento risoluto della polizia municipale ha evitato conseguenze più gravi, ma gli occhi tumefatti, i tagli sul viso e le lesioni sulla testa riportate da una delle vittime, non lasciano dubbi sulla brutalità dell'aggressione.

Erano le 8,10 ed i due ragazzi romeni, studenti presso la media di San Cesareo, attendevano la campana di inizio delle lezioni davanti all'istituto. Non immaginavano che coetanei, anch'essi iscritti presso la stessa scuola, li stavano aspettando. All'improvviso li hanno bloccati ed è iniziato il pestaggio: una raffica di calci e pugni ha colto di sorpresa i due ragazzini, che sono caduti a terra privi di ogni difesa. Un linciaggio che sarebbe continuato a lungo se non fosse prontamente intervenuta la polizia municipale.

A fatica le forze dell'ordine hanno strappato i gemelli alla furia incontrollata dei cinque giovani, quattro dei quali risiedono a San Cesareo ed uno a Zagarolo. I due studenti, sanguinanti ed in stato confusionale, sono stati immediatamente accompagnati all'ospedale di Palestrina: uno ha riportato un trauma cranico, l'altro una grave tumefazione dell'occhio destro che potrebbe avere effetti permanenti, ma gli accertamenti medici sono tuttora in corso. I carabinieri della stazione di San Cesareo si sono messi immediatamente in moto ed hanno identificato gli aggressori, tutti quindicenni.

I militari hanno iniziato un lavoro coordinato con la polizia municipale e l'assistenza sociale del Comune di San Cesareo. Un primo fascicolo è stato inviato alla Procura di Roma, presso il tribunale dei minori, che ha aperto un'inchiesta. Il dato che preoccupa la cittadinanza, però, è il ripetersi di episodi xenofobi nell'ambiente scolastico, di cui quest'ultimo è il più grave. Gli inquirenti non escludono la possibilità di un collegamento di questo pestaggio con le minacce e le intimidazioni rivolte a due giovani studentesse, una di nazionalità cinese e l'altra marocchina. Anche loro avrebbero continuato a subire per lungo tempo le vessazioni ad opera di coetanei. Dalle prime testimonianze acquisite dall'assistenza sociale, alcuni episodi di violenza a sfondo razziale si sarebbero consumati anche durante lo svolgimento delle lezioni: un punto su cui l'amministrazione comunale intende andare fino in fondo.

Solo qualche giorno fa, inoltre, una serie di danneggiamenti sono stati effettuati al piano inferiore della scuola elementare: in particolare un'aula è stata pressoché rasa al suolo. Non è stato rubato nulla, ma ciò che preoccupa docenti e genitori sono le scritte xenofobe e gli slogan razzisti impressi sui muri con vernici di diverso tipo. L'aggressione dei gemelli romeni, dunque, raggiunge l'apice di un'ondata di violenza giovanile ad opera di pochi ed isolati elementi.

(11 marzo 2005)

Il Messaggero