Sanità
Avis: aumentano gli immigrati donatori di sangue
Il presidente Tieghi: "Un fenomeno sostanzialmente nuovo che cresce in varie città". Campagne sui giornali delle comunità straniere
ROMA - Aumentano in Italia i cittadini extracomunitari che donano il sangue.
A sottolinearlo è il presidente dell'Avis (Associazione nazionale volontari sangue) Andrea Tieghi, in occasione della presentazione della campagna Avis di sensibilizzazione alla donazione 'Grazie, prego'.
Il fenomeno degli immigrati donatori è sostanzialmente nuovo e risulta in aumento in varie città: "i contatti non sono diretti con i cittadini immigrati - ha spiegato Tieghi - ma avvengono attraverso i mediatori culturali, che si fanno portatori di questo messaggio presso le varie comunità. Da circa tre anni, infatti - ha sottolineato - l'Avis ha avviato questo progetto di 'avvicinamento' delle comunità straniere sul tema della donazione del sangue, e la risposta fino ad oggi è stata molto positiva, anche se è ancora troppo presto per fare delle stime".
I giornali in lingua sono un altro canale importante per raggiungere le comunità. Da circa un anno e mezzo l'Avis sensibilizza i lettori di Gazeta Romaneasca, Expreso Latino, Africa News ed altri giornali etnici sull'importanza della donazione per salvare delle vite umane, ma anche per verificare lo stato di salute del donatore. Inoltre, i parametri ematochimici di normalità variano anche tra un'etnia e l'altra, quindi monitorare gruppi di donatori che arrivano da parti diverse del mondo potrà dare dei parametri di riferimento per le diverse comunità.
In mancanza di uno studio nazionale sulle donazioni degli immigrati, a parlare sono soprattutto gli esempi concreti che arrivano dal territorio: "A Livorno, ad esempio - ha detto Tieghi - la comunità senegalese è tra le più attive, mentre a Torino forte è la partecipazione all'attività di donazione da parte della comunità marocchina ed a Bologna in prima linea risultano invece essere i cittadini extracomunitari provenienti dall'est europeo".
Considerando che la popolazione immigrata rappresenta il 5% sul totale della popolazione italiana, il contributo alla donazione, hanno sottolineato gli esperti, "é notevole".
Un dato interessante anche secondo il ministro della salute Livia Turco: "In un Paese che fa tanta fatica ad accogliere questi nuovi cittadini - ha detto - il fatto che gli extracomunitari contribuiscano fattivamente all'attività di donazione è molto significativo".
(24 ottobre 2006)