Minori
50mila bambini stranieri in stato di schiavitù
Maria Burani Procaccini, Presidente della Commissione Bicamerale per l'infanzia denuncia un fenomeno che coinvolge tutta l'Italia
Cinquantamila bambini stranieri, in Italia, sono in stato di schiavitù. Di età compresa tra i due e i dodici anni, sono prevalentemente extracomunitari di etnia slava costretti dalle loro famiglie a mendicare agli angoli delle strade. Per un bottino di dieci euro al giorno.
Questa la denuncia di Maria Burani Procaccini, Presidente della commissione bicamerale per l'infanzia. Che aggiunge: "il fenomeno è in forte aumento". A verificare sul loro operato, vi è "un'organizzazione logistica spietata che ne fa merce di mendicità e di sfruttamento. Queste organizzazioni hanno un volume d'affari di oltre 150 milioni di euro l'anno: una cifra enorme che serve, presumibilmente, a rifinanziare attività criminali, anche nelle terre di origine".
"Questi gruppi - continua la Burani Procaccini - non vanno assolutamente confusi con la nobile tradizione rom, che ha fatto del nomadismo il suo punto di forza, ma che sapeva proteggere i bambini".
La soluzione prospettata dalla parlamentare è innanzitutto quella di coinvolgere direttamente la Conferenza Stato - Regioni. "Questa si deve occupare dell'istituzionalizzazione dei centri di accoglienza per la mendicità, che non possono
essere affidati a persone di assoluta buonafede ma incompetenti: serve una strategia precisa e comune per sradicare un male che si consuma quotidianamente sotto
i nostri occhi, in tutte le città italiane".
Ma ancor più importante sembra essere per questi bambini il reinserimento in famiglia. Bisogna "procedere con un'identificazione dei minori - ha concluso la Burani Procaccini - e non si deve abbandonare la strada degli accordi bilaterali con in Paesi d'origine".
(26 aprile 2005)
Melania Giacò