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Analisi della Corte dei Conti: sono 182mila gli alunni stranieri nelle scuole italiane
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Compagni di banco di tutto il mondo: la scuola italiana è sempre più multietnica.

L'ultima analisi sullo stato dell'istruzione scolastica effettuata dalla Corte dei Conti ha evidenziato come la presenza di alunni stranieri nelle scuole italiane e' divenuta ormai un fenomeno di dimensioni consistenti.

Nel 2002 gli alunni stranieri hanno raggiunto il numero complessivo di quasi 182 mila unita', con particolare presenza nelle scuole elementari. La distribuzione totale e' la seguente: 36.806 nelle materne, 76.607 nelle elementari, 44.182 nelle medie, 24.062 nelle superiori.

La media nazionale registra una presenza, rispetto agli alunni italiani, pari al 2,31 %, ma vi sono situazioni regionali diametralmente opposte, quali quelle dell'Emilia Romagna, con il 4,80 %, dell'Umbria, con il 4,31, della Lombardia e delle Marche, ciascuna con il 3,80, da una parte, e, dall'altra, della Campania, con lo 0,30 %, della Sardegna, con lo 0,34, della Basilicata, con lo 0,40.

Rifacendosi a dati ministeriali la Corte dei conti evidenzia che a prevalere sono gli alunni con cittadinanza europea non appartenenti alla UE (41,64 %), seguiti da quelli con cittadinanza africana (28,43 %), asiatica (15,05 %), americana (12 %). I dati per i singoli Paesi di provenienza evidenziano che la classifica europea degli alunni stranieri è guidata dagli alunni dell'Albania (32.268), seguiti a distanza da quelli della Romania (8.804), della Serbia (8.511), della Macedonia (5.035), della Russia (4.971), della Bosnia (2.686) e della Polonia (2.533).
Per quanto riguarda i Paesi africani, maggioritario il numero degli alunni del Marocco (28.072); seguono a distanza quelli della Tunisia (4.187), del Ghana (3.025), dell'Egitto (2.546).
Per quanto attiene ai Paesi asiatici, prevale il numero degli alunni di origine cinese (9.795), seguiti da quelli filippini (4.194), indiani (3.833), pakistani (2.278).
Quanto agli originari dell'America, e' piu' elevato il numero degli alunni peruviani (4.822), seguiti da quelli ecuadoregni (4.345) e brasiliani (2.639).

Quali obiettivi per la scuola del domani?
Senza dubbio il futuro della scuola italiana passa anche attraverso l'integrazione.
Questi dati sottolineano che il costante incremento di alunni stranieri è un fenomeno al quale la nostra scuola e' chiamata a far fronte, non piu' in termini di emergenza, ma attraverso interventi strutturali e programmati: dare spazio alle autonomie locali e regionali sarebbe un primo passo verso questi obiettivi.

(1 settembre 2003)

Stefano Camilloni