Scuola
Mezzo milione di studenti stranieri in Italia
I dati dell'indagine presentata dal ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni.
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ROMA - Con il suono della campanella dall'11 settembre nelle classi del Belpaese entreranno quasi 500 mila alunni stranieri. Se nel 2001 le scuole che registravano la presenza di studenti stranieri erano 20.581, nel 2005-2006 sono diventate 37 mila, cioè oltre due terzi del totale.
Sono alcuni dati emersi da un'indagine sugli alunni con cittadinanza non italiana (delle scuole statali e non statali) presentata dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni.
STUDENTI STRANIERI A QUOTA 500 MILA
Sono stati circa 430.000 gli alunni con cittadinanza non italiana nello scorso anno scolastico, con un'incidenza del 4,8% sul totale della popolazione scolastica complessiva. Considerando che l'aumento nel triennio 2003-2005 è stato in media di 60/70 mila unità all'anno, è presumibile che, nell'anno scolastico che sta per iniziare, il totale degli alunni stranieri sfiori le 500mila unità.
IN EUROPA IL PAESE CON MENO STRANIERI
Il cambiamento per la scuola italiana è stato rapidissimo: si é passati, infatti, dai 50.000 alunni stranieri dell'anno 1995-96 ai 430.000 del 2005-2006. Tuttavia le percentuali sono nettamente inferiori a quelle di altri Paesi europei di consolidata immigrazione e inferiori anche a Paesi di recente immigrazione come la Spagna. I dati parlano chiaro: Svizzera 23,6%, Germania 10%, Paesi Bassi 13%, Inghilterra 15%, Spagna 5,7%, Portogallo 5,5%, Francia 5%.
E' BOOM NELLE SUPERIORI
Dai dati emerge una crescita significativa di studenti stranieri nella scuola secondaria superiore: più di 80.000 nell'anno scolastico 2005-2006, quasi l'80% iscritti negli istituti tecnici e professionali.
DIVARIO TRA NORD E SUD
La mappa della presenza di alunni stranieri che emerge dall' indagine è molto disomogenea e differenziata sul territorio nazionale: la presenza di alunni stranieri, infatti, raggiunge la percentuale del 9,5% in Emilia Romagna, supera l'8% in Lombardia, Veneto e Marche, ma è dell'1% in regioni come Campania e Sicilia.
IN CALO PRESENZE DA PAESI ISLAMICI
Sono 191 i paesi d'origine degli alunni stranieri nella nostra scuola. Si conferma un aumento significativo dell'incidenza delle cittadinanze dei paesi dell'Est europeo, Romania soprattutto, che passa, in due anni, dal 9,7% al 12,4%, ma anche Ucraina e Moldavia. E' leggermente diminuito, invece, il peso della presenza degli alunni stranieri provenienti da Albania e Marocco: sempre negli ultimi due anni il primo è passato dal 17,7% sul totale degli alunni stranieri al 16,3%, il secondo dal 14,9% al 14%. Questi due paesi rimangono, tuttavia, al primo e al secondo posto nella classifica delle cittadinanze più rappresentate rispettivamente con 69.374 e 59.489 studenti. La Romania è al terzo posto con 52.821 presenze. Il totale degli alunni con cittadinanza non italiana provenienti da paesi a prevalente tradizione islamica è circa un terzo del totale degli alunni stranieri.
RITARDO SCOLASTICO
Già in partenza, dalla prima classe della scuola primaria, si evidenzia un ritardo (inteso come la frequenza di uno o più classi inferiori a quella prevista dall'età anagrafica) del 10% degli alunni stranieri, che sale al 75,5% nella prima classe della scuola secondaria di secondo grado.
ADULTI A SCUOLA
Nei centri di educazione per adulti sono stati rilevati, nell'anno scolastico 2003-2004, oltre 120.000 iscritti, in grande maggioranza nelle regioni del nord Italia e con una significativa presenza femminile. Una rilevazione recente, ancora in fase di completamento, stima il numero di iscritti, per l'anno scolastico 2005-2006 in circa 180.000.
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(4 settembre 2006)