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Ministero dell'Istruzione
Tra i banchi 280mila alunni stranieri
Sono il 3,5% del totale, ai primi posti albanesi, marocchini e romeni. Nel scuole del Nord-Est l'incidenza più alta

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ROMA - La campanella suona in classi sempre più multietniche.

Gli alunni lombardi sono tornati tra i banchi ieri mattina, ma nel resto d'Italia i loro colleghi si godono gli ultimi giorni di vacanza prima della ripresa. Intanto, ormai è un appuntamento fisso, il ministero dell'Istruzione pubblica un rapporto sugli alunni stranieri iscritti nella scuola italiane, statali e non, durante l'ultimo anno scolastico.

Scopriamo così che fino a giugno scorso sedevano tra i banchi 282mila683 stranieri, 50mila in più rispetto all'anno precedente, il 3,5% della popolazione scolastica. La maggior parte di loro (40%) frequentavano la scuola primaria.
Per cogliere la portata di questi dati basta guardare a una decina di anni fa: nell'anno scolastico 1992/93 rispondevano all'appello poco più di 30mila alunni stranieri.

Nella classifica dei paesi di provenienza, in tutto191, ai primi posti troviamo Albania (49965 alunni, il 17,68% del totale ), Marocco (42126 14,90%), Romania (27627 77%), Cina (15610 5,52%) ed Equador (10674 3,78%). Gli alunni provenienti dai dieci stati che a maggio sono entrati nell'Unione europea erano5669, il 2% sul totale.

Gli alunni romeni, complici i ricongiungimenti seguiti alla regolarizzazione, rispetto all'anno precedente sono raddoppiati, e nelle scuole delle province di Roma, Viterbo, Latina, Torino e Padova rappresentano ormai il primo gruppo di provenienza. Gli alunni ecuadoregni, altro gruppo emergente, popolano per lo più le scuole delle grandi città del centro-nord e in particolare nella provincia di Genova, dove rappresentano il 50% degli stranieri tra i banchi.

Un'altra cittadinanza con un trend di crescita notevole è quella argentina: in due anni ha triplicato le presenze passando da 1233 a 3298 alunni Si tratta il più delle volte di discendenti di italiani emigrati in sudamerica nel secolo scorso.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, l'incidenza maggiore di alunni stranieri sul totale si registra nelle scuole del Nord Est (6,1%). Seguono Nord Ovest (5,7%), Centro (4,8%), Sud (0,9%) e Isole(0,7%). La prima tra le regioni è l'Emilia -Romagna, dove sono stranieri 7 alunni su 10.

Il nord guida anche la classifica per province: ai primi posti ci sono Mantova (9,3%), Prato (9,1%), Reggio Emilia (8,7%), Piacenza (8,3%) e Modena (8,1%). Tra i comuni capoluogo è Milano ad avere l'incidenza più alta, con il 10,2%.

Per inquadrare meglio il dato italiano è interessante infine allargare lo sguardo al resto d'Europa.
In Francia sono stranieri 5 alunni su cento, in Germania si sale al 9,8%, nel Regno unito al 14,3%. Anche nei paesi di recente immigrazione si registrano percentuali più alte del nostro 3,5%: in Spagna siamo già al 4,4%, in Portogallo al 5,5%.

(9 settebre 2004)

Elvio Pasca