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Pescara
Scuola domenicale per i bimbi ucraini
Sarà possibile studiare la lingua, la storia, la geografia e l'arte ucraina. A partire da settembre porte aperte anche ai bambini russi, bielorussi e moldavi, per essere un punto di riferimento per tutte le comunità dell'est
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(ASI) - 5 marzo 2007 - PESCARA - La scuola è stata inaugurata a Pescara lo scorso 25 febbraio. Ventitré bambini ucraini, dai 4 ai 15 anni, studieranno ogni domenica pomeriggio la loro lingua, storia, geografia, letteratura, nei locali messi a disposizione dalla Caritas nella parrocchia di Sant'Andrea. L'iniziativa è stata presentata nella sala consiliare del Comune di Pescara, alla presenza dell'ambasciatore ucraino Georgiy Cerniovskiy.

"Sono vari anni - spiega l'organizzatrice Mariya Pererva, presidente dell'associazione "Ucraina" - che penso a un'iniziativa del genere. Al parco dove la domenica noi donne ucraine ci riuniamo vedevo scorazzare tanti bambini. E sapevo di scuole aperte a Napoli e Roma. Allora mi sono attivata. Ho contattato una per una le mie connazionali, per verificare chi aveva il diploma di insegnante, chi era disponibile a fare qualche ora di lezione, chi a mandare i figli alla scuola. Alla fine si sono iscritti 23 bambini, un numero sufficiente per iniziare. Sono bimbi arrivati con il ricongiungimento familiare o nati in Italia, spesso a digiuno di Ucraina e dintorni".

La prima lezione è stata domenica scorsa. "Si è trattato di una giornata di presentazione nella quale i bambini si sono presentati e hanno raccontato le loro aspettative. Ora procederemo a suddividerli in varie classi a seconda dell'età". E a partire da settembre la scuola aprirà i battenti anche ai bambini russi, bielorussi e moldavi, perché vogliamo essere un punto di riferimento per tutte le comunità dell'est".

La comunità ucraina nella provincia di Pescara conta ufficialmente circa 800 cittadini con regolare permesso di soggiorno, ma, verosimilmente, sul territorio vivono circa 2000 persone, quasi tutte donne, impegnate nella assistenza familiare degli anziani. Quella ucraina rappresenta Pescara la terza comunità, dopo quella albanese e rumena, ed è la prima per quanto riguarda la presenza femminile.

La scuola è solo l'ultima delle iniziative promosse dall'associazione "Ucraina" a Pescara. "Ho fondato l'associazione due anni fa - spiega la signora Pererva - per animare la vita culturale della nostra comunità fino ad allora limita agli incontri domenicali al parco. Non abbiamo una nostra sede, ci appoggiamo a quella delle federazione delle associazioni immigrate di Pescara. Per fortuna, quando organizziamo una mostra o un concerto, l'amministrazione comunale ci ha sempre aiutato a trovare un locale".

Mariya, a Pescara da 9 anni, lavora in una ditta di trasporti internazionali, dopo un passato di colf. "In Ucraina si dice che compito dell'uomo è costruire la casa e piantare un albero - conclude - io, come donna, ho sempre desiderato fare qualcosa che restasse oltre me, a parte i figli. Spero che l'associazione e la scuola durino nel tempo e siano ricordate come il mio contributo al miglioramento della qualità della vita dei miei connazionali".

(5 marzo 2007)

Andrea Gagliardi