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Le segnalazioni dei nostri lettori
Ecco cosa ci scrive chi ha partecipato alla corsa alle quote. Raccontanteci come è andata inviando una mail a redazione@stranieriinitalia.it
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voglio solo segnalarvi che presso l'ufficio postale di Montescudaio (PI), proprio poco prima del mio turno (sono ragioniere di una azienda agricola), si è interrotto il collegamento tra l'ufficio e il sistema centrale di Poste italiane (che permetteva di inserire anche i millesimi nella ricevuta di presentazione) L'impiegato di turno (peraltro non all'altezza della situazione), visibilmente in preda al panico, ha faxato una comunicazione all'ufficio centrale e ha rilasciato tutte le successive ricevute corredate solo da ore e minuti con orario preso dal suo orologio personale (che non era nemmeno digitale). Alla mia richiesta di provare a riconnettersi al sistema centrale è stato risposto: "meglio di no, queste sono macchine delicate" Tralascio ogni commento e mi domando cosa potra' succedere in caso di non accettazione delle mie domande e delle successive per qualche secondo/minuto. Attendo vostri consigli Dario

** Buon giorno, desidero segnalarvi che il 14.3.06 l'ufficio postale di Mediglia (prov. di Milano) ha aperto solamente alle 14:32, facendo subito perdere minuti preziosi. L'impiegato della posta che serviva le persone (in attesa dalla sera precedente!) sembrava essere al primo giorno di lavoro, tale era la lentezza con cui procedeva nell'accogliere le assicurate. Nonostante nell' ufficio fosse presente un secondo impiegato, la richiesta di aprire un altro sportello, formulata dagli utenti presenti, non è stata accolta perché - così è stato detto - la macchina era guasta. Durante l'accettazione delle domande, inoltre, la persona addetta allo sportello ha interrotto la propria attività per rispondere ad una telefonata passatagli dall'altro collega presente in ufficio. Risultato: la 7° persona in fila ha potuto spedire la propria assicurata (stimo 17esima) solo alle ore 15.09! Provo indignazione e disgusto nei confronti di coloro che hanno attuato o tollerato un comportamento così palesemente scorretto, dimostrando di possedere poca professionalità e, soprattutto, nessuna sensibilità nei riguardi di quanti nella comprensione e nell'efficienza di tali operatori hanno riposto una speranza di vita migliore per sé e per la propria famiglia. Cordiali saluti, Marina

** Ufficio postale Ponticella di Bologna, alle 14.30 un solo sportello aperto! Un albanese in fondo alla fila è passato davanti a tutti con la complicità dell’impiegato delle poste che lo ha fatto entrare nell’ufficio dandogli la possibilità di consegnare tutte le sue buste e non facendo entrare nessuno di noi che eravamo in fila prima di lui. Inoltre l’impiegato si è poi rifiutato di spedire la mia raccomandata per la domanda di conversione! Perché nell’elenco delle poste non c’era scritto che alcune non avrebbero accettato le raccomandate? Perché non c’era scritto quanti sportelli avrebbe aperto ciascuna posta? Io, settimo della fila, ho presentato la domanda all’undicesimo minuto perché se mi fossi ribellato a quell’ingiustizia, avrei dovuto fare a botte e magari beccarmi una denuncia! Dopo essere stato in fila dalla domenica mattina! E’ uno schifo! A un’amica rumena invece l’hanno richiamata tre giorni dopo per dirle che si erano sbagliati dall’ufficio di via Lincoln a Bologna e le hanno dato una nuova ricevuta con indicato un minuto in più! Quanto hanno pagato per ottenere quel minuto e chi lo ha potuto fare?? Questa non è una sanatoria, è una porcata! Sono in Italia dal 2002 sempre con permessi stagionali, ora potrei non tornare più perché non ho pensato di pagare qualcuno di importante e perché non sono un delinquente come quello che ci ha fregato tutti alla Ponticella! Con questo sistema l’Italia ha solo fatto passare i delinquenti, lasciando a casa le persone oneste che non si sono macchiate di queste porcherie! Bravi!

** All'ufficio postale di Porcia hanno consegato delle ricevute con gli orari corretti a mano perchè hanno detto che era colpa dei terminali gli orari delle 2 domande consegnate sono 14,33 e 14,32 ma quello stampato a macchina scrive 16, 33 e 14,33 hanno detto che per loro è tuttoa posto ma non possono rispondere dei danni derivanti da una eventuale esclusione per colpa del disservizio!!!che si deve fare???

** ZAPPONETA (FG) DOPO TANTE ORE DI FILA SI E' GIUNTI ALL'ORA X IO ERO IL 10° DELLA LISTA SI COMINCIA AD ENTRARE ALLE 14:30 QUINDI SI PERDONO SECONDI PREZIOSI , MA NON APPENA ENTRATI LA MACCHINA SI INCEPPA E ESSENDOCI UN UNICO SPORTELLO SI PERDONO ANCORA SECONDI PREZIOSI .POI TUTTOSI SBLOCCA IL PRIMO CONSEGNA LE PRIME BUSTE ALLE 14:36 POI SI DECIDE DI APRIRE UN SECONDO SPORTELLO ALLE 14:45 CHE INDECENZA. ALLE 14:50 AVEVANO ACCOLTO SOLO 2 PERSONE CHE AVEVANO 5 KIT A TESTA QUINDI IMMAGINATE IO CHE ERO IL 10° A CHE ORA HO SPEDITO LE RACCOMANDATE! SI PUO CHIEDERE UN RISARCIMENTO ALLE POSTE ? VORREI SAPERE GRAZIE!!!LO.PA.VI

** Non comprendo, visto le molteplici contestazioni, e le molte irregolarità, con cui si sono svolte le domande per i flussi 2006, che non ci sia stata, SOPRATTUTTO IN QUESTO PERIODO PRE-ELETTORALE, la presa di posizione da parte di qualche uomo politico o partito, nel denunciare questi fatti gravi.

** Buon giorno, Come migliaia di italiani alle 5.30 di martedì 14 marzo mattina mi sono messa in coda per essere “ben posizionata” all’apertura degli sportelli per i flussi 2006. Ho scelto un piccolo ufficio vicino a casa mia , Usmate Velate, tre sportelli disponibili, ed io avevo il numero 32. La busta era pronta, sigillata , ed avevo persino, per risparmiare tempo, i 5.70€ in contanti. Quando finalmente l’orario è giunto i 3 addetti si sono dimostrati assolutamente inadeguati alle circostanze: - non erano in grado di fare funzionare il computer , quindi, hanno perso una quantità di tempo a darsi istruzioni l’un con l’altro ignorando che per noi in coda “il tempo era oro” - non avevano approntato un ufficio informazioni pertanto, chiunque arrivasse a chiedere informazioni passava automaticamente in cima alla coda , in alcuni casi hanno persono fatto aprire le buste alla genete per vedere che non ci fossero errori nella compilazione (encomiablie ma non in queste circostanze) Il risultato di tutto ciò è stato che dopo 9 ore di attesa, ho otteunto l’agognato timbro alle 15.14!! Non voglio commentare la difficoltà di compliazione del modulo che ha certamente spinto più di una persona ad avere dubbi su come riempirlo in ogni sua parte, ma sicuramente la scarsa preparazione dei signori dell’ufficio postale (non sapevano fare andare il sistema..... ma non hanno provato prima????) , la totale disorganizzazione (non potevano dedicare un addetto alle informazioni invece che fare perdere tempo a tutti?) la scortesia (quando ci lamentavamo minacciavano di andare ancora più lenti) , faranno si che probabilmente una bravissima ed onesta filippina non possa venire regolarizzata. Forse avrei dovuto fare come alcuni miei conoscenti che , alzatesi con calma alle 8.30, si sono recati al più vicino ufficio postale, hanno dato 200€ al terzo della fila ed hanno il “timbro” alle 14.40. Ma che razza di stato è questo che mi punisce per i propri disservizi o che mi incoraggia a svincolare le regole che pone ? Ma perchè diamo alle poste (notoriamente mal funzionanti) l’incarico di gestire un processo così critico? Monica V.

** Il pomeriggio del giorno di presentazione dei documenti alla posta i computer dell' ufficio di verona 4 in via segantini a verona sono stati bloccati per i primi dieci minuti. Annamaria Schiavon

**A Ponte a Greve (Firenze), diversi datori di lavoro (tra cui io) sono stati richiamati per posta nei giorni successivi al 14 per ritirare un diverso scontrino dell'assicurata con uno o più minuti segnati rispetto al primo modulo ricevuto al momento della presentazione della domanda di assunzione. Hanno detto che hanno già spedito a Roma le buste con i nuovi orari (e che si è trattato di un errore tecnico). Si può fare qualcosa o si è costretti a subire disservizi ed altro... ? Cordiali saluti Anna M

** ECCO QUA IL FATTACCIO IL VIGILE ACCOMPAGNATO DA UN SIGNORE NORD AFRICNO ENTRANO IN POSTA ANZI TEMPO, MENTRE IL MIO AMICO ANCORA IN CODA CON IL NUMERINO "1". PASSANO I INUTI, QUANDO TUTTI INSOSPETTIVI SI AVVICINANO ALL'ENTRATA, E VEDONO IL SIGNORE NORD AFRICANO CHE PREENTA LE DOMANDE. INCREDIBILE! SOLO ALLE 14.36 IL VIGILE HA PERMESSO CHE IL MIO AMICO POTESSE ENTRARE E PRESENTARE LE SUE DOMANDE. QUINDI OLTRE AD AVER PERO SEI MINUTI, SI E' VISTO PORTR VIA TUTTE LE SPERANZE DA UNA PERSONA CHE AVREBBE DOVUTO FAR RISPETTARE L'ORDINE. ANCHE IO HO FATTO FATICA A CRDERE A TUTTO QUESTO, ALMENO FINO A QUANDO MI SONO RECATO LI ALL'UFFICO POSTALE. NEL FRATEMPO PERO ERANO GIA INTERVENUTI I CARABINIERI. NON HANNO GIUSTAMENTE POTUTO FARE NIENTE. MENTRE IO HO SENTITO, E REGISTRATO, LA MIA CONVERSAIONE AVUTA CON LA SIGNORA DELLE POSTE. LA QUALE MI HA ONFERMATO CHE IL VIGLILE HA FATTO ENTRARE IL SIGNORE PRIMA DI TUTTI GLI ALTRI, VI PREGO SIAMO NUMEROSI A FAR RISPETTARE I NOSTRI DIRITTI. NON FACCIMOCI CALPESTARE. CIAO L.J. BRESCIA

**La nostra epopea è iniziata Domenica alle 14. Una telefonata: “ Guarda che a Bologna, in tutti gli uffici postali, ci sono già decine di persone in fila….”. Sono rimasto incredulo.. Ero appena arrivato in casa e di corsa mi sono rivestito con il cuore in gola… Ho volato sino alle poste più vicine; qui l’amara scoperta: alle 14.30 del 12 marzo c’erano già 37 persone in lista. Un breve sondaggio e scopro che in altre poste è anche peggio: si parla di oltre 100 in attesa in via Mazzini, anche di più a Borgo Panigale, 70 ad Anzola e persone in coda dal Giovedì. Cosa fare?? Chiamo Alberto (premetto che eravamo un gruppo di 8 persone ognuno con 5 pratiche da consegnare), lui abita a Ferrara e gli “intimo” di correre a verificare la situazione in quella città. Alberto mi chiama 10 minuti dopo: “Non c’è nessuno..che faccio?!?”… Gli rispondo di non muoversi nemmeno per fare pipì!.... Mi organizzo mentalmente: mi viene in mente di affittare un camper al volo..Nel giro di due ore sono a bordo del camper noleggiato alla volta di Ferrara. Raccolgo i compagni di avventura lungo la strada ed alle 18 circa sono nella città estense, poste di viale Krasnodar. Siamo i primi. Sulla base di quanto visto a Bologna organizziamo una lista con tanto di avvisi di appello ogni tre ore. Inizialmente non viene nessun altro…una pizza al taglio, un bel caffè e poi…passa la notte. L’indomani mattina arrivano i primi “colleghi”. Un cinese, è simpatico anche se parla poco ed accetta di buon grado di essere “solo” il nono in lista e di avere già 40 pratiche davanti (tra l’altro forestiere). Poi si aggiungono una badante moldava, un italiano che fa la fila per la “sua” rumena a casa con la di lui mamma malata ed un ragazzo albanese in fila per il proprio cognato. A sera la lista conta una trentina di persone…alcune non si ripresenteranno agli appelli della notte. La stanchezza si fa sentire nonostante l’appoggio del camper per dei brevi periodi di riposo. Sono teso e comunque non riuscirei a dormire..so che il destino di molte persone dipende da quelle buste; mi sento un’enorme responsabilità addosso. Passa la Pubblica Assistenza per offrire caffè e the ma nessuno se la sente..abbiamo il camper e siamo più fortunati di altri; è bene che vadano da loro. Arriva il mattino..siamo sempre lì. Da Bologna giungono notizie di risse tra etnie rivali davanti ad un ufficio postale e di bulli minacciosi che diventano “per magia” i primi della lista. Nuovo appello alle 6, poi alle 9..siamo poco più di trenta ma le buste in mano sono tante..circa un centinaio. Offriamo il caffè ai presenti compreso il ragazzo senegalese che vende le borse di fronte alle poste ed osserva sorridente la scena. A mezzogiorno iniziamo ad organizzare la coda in maniera più concreta: mettiamo le transenne fornite dalle poste, aiutiamo nella compilazione alcuni che non avevano ben compreso come fare, facciamo in modo che tutti abbiano i soldi contati per sveltire le operazioni, ci accordiamo con la Direttrice dell’Ufficio (una Signora davvero competente,gentilissima ed anche molto piacente) che acconsente all’apertura di un terzo sportello per la ricezione delle buste. Ultimo appello, ultimi minuti…alle ore 14.29 con il cuore in gola siamo in pole position. Un minuto ed inizia la rumba. Terminate le nostre pratiche continuiamo nel regolare l’afflusso, aiutiamo attaccando gli adesivi alle buste e facciamo in modo che tutto si svolga per tutti nel più breve tempo possibile. Alle 14.55 finisce tutto. Circa cento pratiche accettate. Forse noi per primi, e tanti come noi, rimarremo delusi ed i nostri sforzi non verranno ripagati, forse per un minuto di ritardo… ma voglio comunque ringraziare i miei compagni di avventura: Alberto, Micio, Micia, Barbarina, Monique, Antonio e Andrea; con loro questi tre giorni sono stati veri, intensi e nonostante tutto belli. Voglio ringraziare Antonella, la mia “sorellina”. Poi voglio ringraziare le dipendenti dell’ufficio postale per la cortesia e la competenza dimostrate. Vorrei ringraziare i ragazzi stranieri che hanno fatto la fila con noi ed auguro a loro, ed a tutti gli altri che hanno fatto le file in tutta Italia, il massimo della fortuna. Solo vivendo a contatto con gli stranieri ti accorgi di quanto non debbano esistere i pregiudizi: la maleducazione, l’ignoranza, la cattiveria esistono in tutti i popoli ed in tutte le culture…esattamente come l’educazione, la saggezza e la bontà d’animo. Non guardate fuori ma guardate dentro alle persone…e ricordiamoci di essere dei privilegiati e che spesso la vita è dettata dal luogo dove nasci. Un ultimo ringraziamento va a “StranieriinItalia”; un sito che è diventato riferimento anche per le stesse istituzioni. Senza di Voi molte persone non avrebbero saputo nemmeno del Decreto flussi o non avrebbero saputo come compilare la modulistica o si sarebbero affidate ai vari “tamtam” di strada. Io sono un professionista del settore, proprio come Voi, e con Voi so di avere una bellissima cosa in comune: la passione infinita per quello che facciamo. Simone

** Cosa si fa per fare una richiesta di danni alle poste visti i ritardi e gli inceppamenti delle macchine che hanno causato nel mio caso un ritardo complessivo di 13 minuti? Cordiali saluti Dino Gori

** piccolo paese del Monferrato,media 2 minuti per busta :si immagina fosse perche ' la zona non e' servita da ADSL. e /o stampante lentissima.Quindi chi ha presentato in quell'ufficio ,salvo proprio i primissimi,non prendera' mai una quota .Poiche' casi simili sono innumerevoli,e penalizzano ingiustamente moltissime persone, perche' l'on.Maroni non prende atto di aver sbagliato..le quote e corregge il fantastico 170000 a recepire tutte le richieste? Nella sua ultima apparizione televisiva ha piu' volte confermato che il punto principale per avere il pds e' avere un lavoro e non delinquere : bene, tutti gli applicanti offrono un lavoro, quindi senza entrare in grandi discussioni filosofiche o di concetto, dovrebbe correggere il numero 170000 ,se no era meglio fare un gratta e vinci. O.T. Torino

** A Tirano in provincia di Sondrio si sono accavallate le prime domande spedite per cui ci hanno richiamato in posto e al alcune domande fra le primissime inviate (14.30 e pochi secondi) hanno aggiunto un minuto. Devo fare qualcosa? Grazie

** Ufficio di Arcade (TV), siamo fortunati siamo in pochissimi, così che pensiamo di stare presto... solo 35 persone in lista ed invece problemi con i terminali e dopo 30 minuti è stata fatta solo una persona... poi non si capisce cosa succede i primi due non escono piu'.. e perchè non ci fanno entrare nell'ufficio postale???? un tipo che dirige la coda secondo me fa entrare con un sacco di domande i suoi connazionali... Alla fine nonostante avendo poche persone davanti finiamo con timbrare la nostra raccomandata dopo 1 ORA.... Dopo la terza persona ci dicono che in un altro ufficio postale Nervesa della Battaglia ci riferiscono che hanno gia' finito tutti.. non ci credo.. eppure era così..

** Problemi anche all'ufficio postale di Genova-Quarto, precisamente UP AGENZIA GENOVA 66 28/185. Tre giorni dopo aver consegnato la domanda il 14 Marzo u.s. che riporta l'ora 14:34:26,846 ho ricevuto la cartolina postale che mi chiamava all'ufficio postale suddetto, dove mi hanno consegnato una nuova ricevuta, compilata da loro, sulla quale l'ora è: 14:36:06,573 e mi hanno detto che questa è quella giusta, perché per l'altra c'è stato un errore del sistema. Ho chiesto come mai l'ora fosse diversa e mi è stato risposto che è dovuto appunto all'errore del sistema e che, comunque, c'è una distinta generale che riporta il giusto ordine di consegna delle domande. Vorrei sapere se e come si può controllare questa distinta per verificare che l'ordine di consegna sia stato davvero rispettato. Vi ringrazio e Vi saluto cordialmente. F.S.- Genova

** *UFFICIO POSTALE 67030 TORRONE DI SULMONA ( AQ ) REGIONE ABRUZZO Cari amici, ho fatto 24 ore di fila per poter essere 1° alle ore 14.30 per poter consegnare e spedire i Kit per l'assunzione di personale extracomunitario perchè sono un invalido con gravi problemi di handicap motorio. Ci sono riuscito, ma quando è partita l'ora x sono cominciati i guai. L'apparecchio per il collegamento telematico non ne voleva sapere, per ben tre volte sono stati fatti tentativi per sbloccare la situazione ma finalmente al quarto tentativo è stata risolta la situazione ma con mio grande disappunto la ricevuta che mi è stata consegnata segnava ore 14.33'.19" pur essendo il primo della lista. A questo punto che speranze ho ? cosa posso fare ora ? E' mai possibile assumere una persona in base ad una determinata fila ed a un orario ? I guai sono di chi li tiene. Grazie dell'attenzione Carmine

** Ho presentato la domanda di nulla osta in favore di una cittadina moldava che sta ancora nel suo paese. Avevo il n. 6 nella coda formatasi davanti all'ufficio postale di Sarre, in Valle d'Aosta. Pensavo di poter timbrare dopo una decina di minuti dall'apertura, e invece sono passato alle 14,54 perché una delle due macchine non ha funzionato. Veramente scoraggiante! Vincenzo Scherma, Aosta

** buongiorno, volevo segnalare che martedì 14 marzo unosportello ha iniziato alle 14,31, 42 e inoltre subito dopo è rimasto fermo fino alle 14,34 ,005, mentre invece questo non è successo negli altri sportelli della stessa succursale n.43 di Palermo. Ma il sistema non è lo stesso per tutti gli sportelli di una stessa succursale? Speriamo bene. A. B

** Propongo alcune mie personali considerazione sul decreto flussi extracomunitari 2006. Mia moglie, per poter continuare a lavorare, necessità di aiuto nei lavori domestici e nell'accudire i ns. figli. Così si è pensato di far venire in Italia, una cugina di mia moglie . Ma è stata per me una grande delusione. Sono un cittadino italiano, di 52 anni ,e ho fatto, senza mai essermi assentato neanche un solo minuto ( sono sempre stato davanti all'ingresso dell'ufficio postale ), circa 30 ore di coda per poter spedire la mia richiesta. Per me non è giusto che una persona ( in coda ) potesse spedire sino a 5 domande. Non è giusto che a fare la fila siano stati, quasi nella totalità , stranieri già in Italia e non i datori di lavoro.Non è stato giusto il modo in cui si è fatto le code, e stabilito con quale criterio chi dovesse essere il 1° e i successivi. Ero il 25° della coda. La mia raccomandata è stata spedita alle ore 15,02; quindi in un tempo che ritengo non dia la possibilità alla mia domanda di essere presa in considerazione , e quindi non potrò far entrare in Italia la ragazza. Inoltre, quando ero in coda avevo alle mie spalle, altri 25/30 persone. Quando sono entrato nell'ufficio, dietro di me c'erano solamente circa 10 persone; deduco che quelli che non c'erano più, abbiamo dato il plico da spedire ai loro connazionali che erano davanti a me.Sono certo che comprenderete il mio stato d'animo : sono molto deluso.

** Sono una consulente per stranieri di Torino In questi anni ho preparato le domande per diverse datori di lavoratori italiani che desideravano assumere badanti, colf, bambinaie etc. Ogni anno c'è qualcosa che non funziona. Non parliamo dell'anno scorso, quello che è stato è stato. Quest'anno ho preparato le domande, alcune le ho presentate io, altre i clienti stessi. Mi sono presentata davanti l'ufficio postale di periferia in C.so Gottardo 177 Torino alle ore 10 di lunedì 13 ho iniziato a fare la coda, ero la quinta! L'organizzazione per mantenere la posizione è stata nostra. L'ufficio ha aperto alle 14,30 il personale era già dentro ma il computer è stato avviato solo all'apertura dello sportello, quindi era pronto alle 14,35, c'era un secondo computer ma è stato avviato alle 14,40. non ci sarebbe nulla di male se la procedura fosse stata la stessa per tutti, ma haimè, la maggior parte degli altri uffici, alle 14,30 erano già pronti a far partire le domande, e allora ?. La solita disorganizzazione. Possibile che non ci sa un modo per poter ricorrere, per poter far valere i propri diritti? Io naturalmente parlo a nome di tutti i miei clienti, ma anche a nome di coloro che si sono autogestiti e magari non sono nella condizione di prendere informazioni o agire senza dover aumentare notevolmente i costi. Virginia P

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(21/20 marzo 2006)