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In un clima reso incandescente, in questi giorni pre - elettorali, sul dilemma immigrati si, immigrati no, assume particolare significato un'iniziativa voluta dal presidente della Provincia di Salerno, Alfonso Andria e dall'assessore alle politiche sociali, Alberto Esposito e concentrata in due aree ad alta presenza di persone extracomunitarie, l'Agro nocerino sarnese e la Valle del Sele.
In un articolo curato da Salvatore Gargiulo, apparso su il quotidiano "La città di Salerno" viene illustrato il progetto denominato ''Senza confini'' che partirà agli inizi di giugno e che si pone come obiettivi di garantire i bisogni primari degli immigrati presenti in quelle zone, assicurando informazioni e servizi di segretariato sociale, e sostenendo i minori e donne a rischio di devianza e sfruttamento.
Tre sono in sostanza, le azioni attorno alle quali si articola il progetto per ognuno degli ambiti territoriali citati.
Anzitutto l'attivazione di un centro di prima accoglienza con diversi posti letto, servizi docce, cucina, lavanderia. Servirà per le persone da accogliere temporaneamente perché privi di qualsiasi supporto abitativo.
La durata della permanenza non potrà superare i trenta giorni. In secondo luogo l'istituzione di uno sportello informativo e di orientamento con funzioni di assistenza amministrativa per ogni tipo di pratica, compreso l'inserimento lavorativo e le certificazioni specie quelle sanitarie, oltre che naturalmente, le opportunità di integrazione scolastica e culturale. L'attivazione, infine, di un centro polifunzionale per sostegno scolastico e animazione ludico - ricreativa. Consentirà l'integrazione di queste persone nel tessuto sociale locale e si avvarrà della collaborazione di operatori specializzati. Il centro ospiterà anche bambini immigrati per favorirne il recupero scolastico e l'animazione culturale. Sarà, a tale proposito, firmato un apposito protocollo con le scuole e i centri per l'impiego.
(21 maggio 2002)
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