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Immigrazione,
le nuove regole dell' Unione Europea
SIVIGLIA - I leader dei Quindici, riuniti a Siviglia, hanno raggiunto un accordo sul piano per una politica comune contro l'immigrazione clandestina. Un accordo che non prevede sanzioni per i paesi di origine e transito dei clandestini che non collaborino per fermare i flussi illegali. L'intesa prevede invece controlli comuni sulle frontiere a partire dalla fine dell'anno. E per i paesi che non collaborassero a frenare il flusso migratorio clandestino, non "sanzioni" , ma "misure" che andranno di volta in volta decise dal Consiglio europeo.
Ecco le decisioni principali del vertice, corredate in molti casi dalle scadenze entro cui renderle concrete:
Lotta a immigrazione illegale
A) Entro l'autunno 2002, l'Ue devono formalizzare provvedimenti efficaci contro il traffico di esseri umani ed armonizzare il quadro penale dei paesi membri per prevenire ingresso,transito e residenza non autorizzati.
B) Riesame entro il 2002 della lista di paesi per i quali sarą necessario un visto di ingresso in Europa.
C) Avviare un sistema comune di identificazione dei dati sui visti.
D) Accelerare la conclusione dei negoziati in corso per accordi di riammissione ed avviare nuove trattative.
E)Adottare entro fine 2002 un programma di rimpatri.
Gestione integrata delle frontiere esterne
A) Creazione immediata di un organismo comune di esperti di frontiera.
B) Lanciare entro fine anno le prime operazioni congiunte di controllo dei confini esterni, progetti pilota sulla gestione e la sorveglianza delle frontiere ed una rete di ufficiali di collegamento degli stati membri.
C)Entro il giugno del 2003: avanzare verso una formazione comune per le polizie nazionali di frontiera e una regolamentazione armonizzata a livello europeo; mettere a punto un sistema unico di valutazione dei rischi delle frontiere esterne; realizzare uno studio sulla suddivisione degli oneri fra i paesi membri.
Relazioni con i paesi terzi
A) Includere, in ogni futuro accordo dell'Ue con paesi terzi, una clausola per la gestione congiunta dei flussi migratori ed una intesa per la riammissione obbligatoria degli immigrati illegali intercettati sul territorio dell'Unione.
B) Assistenza ed aiuti tecnici ai paesi in questione per favorire la loro cooperazione.
C) Valutazione sistematica del grado di collaborazione dei paesi di origine e transito dei clandestini. Una cooperazione insufficiente "potrebbe rendere pił difficile l'approfondimento delle relazioni".
D) In caso di "assenza ingiustificata" di collaborazione, i 15 potrebbero adottare "all'unanimitą" le misure necessarie per correggere questa situazione, ma "senza rimettere in questione gli obiettivi della cooperazione e dello sviluppo".
Politiche comuni di immigrazione e asilo
A) Entro il dicembre 2002, adozione del regolamento 'Dublino 2' sull'asilo.
B) Prima del giugno 2003, approvazione delle condizioni necessarie nell'Ue per lo status di rifugiato, le norme sul ricongiungimento familiare e quelle relative ai residenti di lunga durata.
C)Entro la fine del 2003, dare via libera alle norme comuni sulle procedure di asilo.
D)Presentare prima dell'ottobre 2002 un rapporto sulla sui mezzi finanziari disponibili nel bilancio Ue in materia di immigrazione ed asilo.
(25 giugno 2002)
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