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Agenzie per il lavoro
Extracomunitari il 15% dei lavoratori interinali
Inchiesta del Sole 24 Ore sui database delle agenzie. I più ricercati sono gli operai generici

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ROMA - In media, quasi il 15% dei curricula a disposizione delle agenzie per il lavoro (evoluzione delle agenzie interinali dopo la legge Biagi) è intestato a cittadini extracomunitari.

È quanto viene fuori da una ricerca pubblicata ieri dal Sole 24 Ore, che ha analizzato le banche dati di undici tra le maggiori agenzie attive in Italia, dimostrando che i cittadini extracomunitari sono una fetta sempre più consistente dei lavoratori che utilizzano questo canale per trovare occupazione.

Le percentuali di curricula extraue variano sensibilmente tra le diverse agenzie per il lavoro. Se alla Select o alla Tempor si fermano a quota 8%, Adecco e Man Power dichiarano percentuali intorno al 12%, mentre con Vedior o Obiettivo Lavoro si supera addirittura il 20%. Complessivamente, su circa 5 milioni di curricula, più di 650mila sono stati presentati da lavoratori extracomunitari.

Quando le richieste delle imprese non possono essere coperte solo con lavoratori (italiani o stranieri) residenti in Italia, le agenzie per il lavoro vanno a reclutare direttamente all'estero.

Il Sole cita ad esempio Obiettivo lavoro, che cerca in Polonia e Slovacchia i resinatori e falegnami richiestissimi nei cantieri italiani che varano yacht e navi da crociera, così come importa macellai ucraini o meccanici di precisione dai Paesi dell'Europa dell'Est. Ali ha invece avviato due progetti per formare e reclutare in Tunisia e Marocco infermieri professionali: il fatto che questi lavoratori possano entrare in italia senza passare per le quote dà un'idea di quanto il nostro sistema sanitario (pubblico e privato) ne abbia bisogno.

Le opportunità

Confrontando le figure professionali presenti nei curricula (purtroppo il Sole non riporta il disaggregato extraue) con le richieste presentate dalle imprese alle agenzie per il lavoro, è possibile tracciare una mappa delle opportunità.

La maggior parte dei lavoratori disponibili (il 33%) sono operai non specializzati, non si riescono comunque a coprire il fabbisogno delle aziende, se è vero che fanno riferimento a queste figure il 43% delle richieste. Ricercati anche gli operai specializzati, ma le percentuali scendono al 3% di coloro che si rivolgono alle agenzie per il lavoro contro il 5% delle richieste.

Per trovare altre richieste superiori alla disponibilità, ma di poco , bisogna spostarsi su addetti alla logistica e al magazzino (12% pronti alla chiamata contro il 13,9% delle richieste) o commessi e cassiere (9% contro 11,8%). .

Con i servizi clienti si arriva al pareggio (10% richiesti, 10% disponibili), mentre per le altre figure professionali la situazione si capovolge. E così troviamo l'8% dei curricula contro il 3,8% delle richieste per addetti commerciali e alle vendite, non va meglio per gli addetti alla ristorazione (7% contro 2,7%) e il divario è anche più grave per segretari e receptionist (10% contro 2,7%) .

Difficile trovare lavoro, infine, anche per gli impiegati nei settori amministrazione e finanza: 6% dei curricula, contro il 2,3% delle offerte.

(7 marzo 2006)

EP