Immigrazione
Sondaggio Ap-Ipsos: per gli italiani gli immigrati sono gran lavoratori
Il risultato di una ricerca condotta a livello mondiale
NEW YORK - Gli italiani considerano i cittadini immigrati dei gran lavoratori.
E' quanto emerge da un sondaggio Ap-Ipsos condotto fra il 1 e il 22 maggio in otto Paesi occidentali su un campione di 1.000 adulti per nazione.
Il sondaggio conferma che in Italia la tendenza generale tende a evidenziare un atteggiamento verso l'immigrazione più favorevole oggi che non nei decenni scorsi.
Per il 45% del campione italiano, dice il sondaggio, gli immigrati rappresentano una presenza positiva e hanno una buona influenza sulla situazione. Quasi equivalente, il 40%, la percentuale di chi la pensa esattamente al contrario. Solo per il 10%, inoltre, gli immigrati migliorano la comunità in cui vengono a vivere mentre il 22% tende a pensare che creino nuovi problemi. Sul fronte del lavoro il 40% pensa che gli immigrati lavorino più duramente degli italiani mentre il 45% pensa che lavorino almeno quanto i cittadini del paese.Molti italiani infine (il 41%) ritengono che gli immigrati siano più coinvolti degli 'indigeni' in attività criminose mentre solo il 14% pensa il contrario.
I risultati del sondaggio negli altri Paesi
GRAN BRETAGNA
Per il 48% dei britannici l'immigrazione ha una influenza positiva sul Paese contro il 43% che pensa il contrario. Il 25% dei sudditi di Sua Maestà ritiene inoltre che gli immigrati hanno maggiore tendenza alla criminalità degli autoctoni contro il 9% che pensa il contrario. Infine il 56% della popolazione ritiene che gli immigrati lavorino di più mentre il 44% pensa che non vi sia differenza.
FRANCIA
Un quarto dei francesi ritiene che gli immigrati siano più facilmente a rischio di attività criminali mentre per il 70% non riscontra una differenza rilevante. Il 50% della popolazione non pensa che gli immigrati lavorino di più degli autoctoni contro il 40% che afferma il contrario. Per quanto riguarda l'influenza, i più giovani e gli adulti con un alto livello di istruzione hanno la tendenza a definirla positiva.
GERMANIA
Più di un terzo dei tedeschi, il 35%, pensa che gli immigrati sono più proni alle attività criminali rispetto alla popolazione autoctona. Il 54% dei tedeschi ritiene inoltre che non lavorino di più del resto della popolazione. Per quanto riguarda l'influenza, per la popolazione giovane e con un alto livello di istruzione, è positiva.
SPAGNA
Gli immigrati hanno maggiore tendenza alle attività criminali rispetto alla popolazione locale per 4 su 10 spagnoli. La stessa percentuale pensa che lavorano di più degli spagnoli mentre circa il 50% ritiene che non vi sia differenza.
STATI UNITI
Il 52% degli americani ha una opinione positiva dell'influenza degli immigrati sul Paese contro il 46%. La popolazione più anziana ha tendenza a ritenere che gli immigrati siano più a rischio di farsi coinvolgere in attività criminali.Per due terzi della popolazione gli stranieri non lavorano più duramente del resto della popolazione.
CANADA
Il 75% dei canadesi ha un'opionione favorevole dell'influenza degli immigrati contro il 25%. Tre quarti della popolazione non pensa che gli immigrati abbiano maggiorre tendenza alla criminalità. Il 43% contro il 7% pensa che gli stranieri lavorano di più dei canadesi di nascita.
AUSTRALIA
Il 54% degli australiani ritiene positiva l'influenza degli immigrati sul loro Paese contro il 40% che sostiene il contrario. Secondo il 22% degli interpellati inoltre, gli immingrati sono più facilmente coinvolti in attività criminali contro l'8% che ritiene il contrario. Il 41% pensa infine che gli stranieri lavorino più duramente degli australiani mentre il 50% non ritiene che vi sia differenza.
(6 giugno 2006)