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Madrid - Approvata a maggioranza assoluta lo scorso 23 dicembre e sostenuta dal Governo di centro-destra, entra in vigore la nuova legge spagnola sull'immigrazione. Le nuove norme hanno modificato l'80% degli articoli della precedente disciplina che era stata varata dal Partito popolare (Pp), del premier Jose Maria Aznar . Secondo i suoi sostenitori la riforma avrebbe l'obiettivo di armonizzare la normativa nazionale con quella europea. Non dello stesso avviso i partiti di sinistra che ritengono che essa introduca considerevoli restrizioni. Oggetto delle critiche è la "procedura preferenziale", che consente di espellere i clandestini nell'arco di 48 ore. I più esposti al rischio di un'espulsione immediata sono i circa 30.000 clandestini che avevano chiesto un permesso di soggiorno durante l'ultima regolarizzazione del 21 marzo 2000. Questi i principali punti della nuova legge: VISTO E SILENZIO AMMINISTRATIVO. Il rifiuto del visto dovrà essere motivato solo nel caso di rincongiungimento familiare. In caso di mancata risposta entro il termine dei 3 mesi scatterà una presunzione di rigetto della richiesta di visto. DIRITTI E LIBERTA' FONDAMENTALI. I clandestini avranno diritto all'assistenza medica ed alla scuola gratuita, ma non a riunirsi, associarsi, partecipare alla vita pubblica e scioperare. DIRITTO DI ASILO. Il provvedimento di espulsione verrà sospeso se l' interessato chiederà asilo. SANZIONI AI DATORI DI LAVORO. Previste multe fino a 110 milioni di lire a contratto per le imprese che daranno occupazione a immigranti privi di permesso di lavoro. ESPULSIONI. L'assenza di permesso, la sua scadenza o lo svolgere un'attività lavorativa senza permesso provocherà l'espulsione. RINCONGIUNGIMENTO . Sarà compito delle autorità stabilire i casi in cui è consentito il ricongiungimento familiare. TUTELA GIUDIZIARIA. Tutti gli immigranti, anche quelli respinti alla frontiera, potranno rivolgersi ai tribunali, ma il gratuito patrocinio sarà concesso solo ai residenti legali. Contro la riforma si sono mobilitati migliaia di clandestini in tutta la Spagna. Da alcuni giorni circa 350 cittadini immigrati clandestini sono barricati nella chiese di Santa Maria del Pi di Barcellona rifiutano cibo e cure mediche. In Spagna risiedono regolarmente 940.000 stranieri (di cui 550.000 extracomunitari), equivalenti al 2,5% della popolazione, accanto a circa 200.000 clandestini.
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