Matrimoni
1 volta su 10 uno degli sposi è straniero
Rapporto Istat 2004. In 10 anni raddoppiate le unioni tra uomini italiani e donne straniere
Il Rapporto Istat 2004 che analizza gli aspetti economici, demografici e sociali del Paese conferma l'intensificarsi di famiglie straniere in Italia, conseguenza di un chiaro processo di stabilizzazione della presenza di immigrati.
"Nel decennio 1991-2001" - si legge nel rapporto - "le famiglie con almeno un componente straniero sono quasi triplicate, principalmente per l'arrivo in Italia di familiari inizialmente rimasti nel Paese d'origine e, secondariamente per la creazione di nuclei nuovi".
Due sono gli elementi cui ricondurre l'aumento delle famiglie con almeno uno straniero: l'aumento dei permessi di soggiorno (tra il 1992 e il 2003 sono più che raddoppiati, passando da 649mila a più di un milione e mezzo), e quello dei matrimoni misti o tra stranieri.
"Le coppie miste, - si legge nel rapporto - formate anche da un cittadino italiano, sono generalmente il segno del crescente livello d'integrazione tra popolazione autoctona e immigrata, mentre le unioni tra stranieri sono semmai, similmente ai ricongiungimenti familiari, un indice della transizione verso uno stadio più maturo della presenza straniera".
Se all'inizio degli anni Novanta la quota di matrimoni con almeno uno straniero era pari al 3,2 per cento delle unioni celebrate complessivamente in Italia, nel 2003 questa percentuale è salita al 10,3. In particolare, sono più che raddoppiati i matrimoni tra uomini italiani e donne straniere (da 6 a 16mila nel decennio 1992-2003), anche se la crescita più vistosa è quella delle coppie di stranieri (che ha visto un aumento del 16,3 per cento medio annuo).
Nella maggior parte dei casi, la tendenza prevalente è di scegliere un coniuge dell'Europa centro-orientale: nel 2002 gli uomini che hanno scelto una donna dell'Est Europa sono stati il 53 per cento, contro il 27,6 di dieci anni prima. Mentre le donne italiane che nel 2002 hanno scelto di sposare un cittadino dell'Est Europa sono state il 24,6 per cento.
E' interessante notare, poi, i comportamenti nuziali delle principali comunità presenti in Italia: "tra le propensioni più marcate a sposarsi in Italia" - si legge ancora nel rapporto - "emergono quelle dei rumeni (17,6 matrimoni ogni mille abitanti) e peruviani (11,8 per mille) che, insieme ad albanesi e filippini sono le comunità in cui è più frequente la tipologia sposo italiano - sposa straniera. Sul fronte opposto, le comunità africane - marocchini, senegalesi e tunisini - mettono in luce la tendenza a unirsi in matrimonio soprattutto con donne italiane".
(26 maggio 2005)
Melania Giacò