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Andrà tutta al nord la quota di 13.000 lavoratori stranieri stagionali anticipata della Direttiva del presidente del consiglio Amato. Lo ha stabilito la circolare firmata dal sottosegretario al Lavoro con delega all'immigrazione, Paolo Guerrini. Gli ingressi, che sono destinati ai settori turistico alberghiero e agricolo, saranno così suddivisi: 490 al Piemonte, 170 alla Lombardia, 2160 al Veneto, 580 al Friuli, 1420 all'Emilia Romagna, 2550 alla Provincia di Trento, 5130 alla Provincia Bolzano , 500 di riserva. Restano escluse le regioni del centro-sud che hanno un più alto tasso di disoccupazione. Con la firma della circolare sono dunque esauriti gli atti di competenza del ministero del Lavoro per rendere immediatamente utilizzabile la quota dei 13.000 lavoratori stagionali extracomunitari. Spetterà quindi alle Direzioni regionali del Lavoro dare inizio alle procedure, anche se la piena operatività è ancora condizionata dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della direttiva della presidenza del consiglio. "Anche dal punto di vista dell'accoglienza e delle condizioni di tutela di questi lavoratori - afferma Guerrini - il ministero sta conducendo la conclusione di un accordo tra le parti sociali ancora più avanzato di quello dello scorso anno". Ma il sottosegretario al Lavoro avverte: "Il numero di 13.000 unità non basta, e un nuovo decreto che accresca tale quota di lavoratori e' inevitabile". Tuttavia per farlo "vi dovrà essere una richiesta formale da parte delle Regioni interessate", i cui rappresentanti in questi giorni hanno sottolineato la necessità di disporre nel corso dell'anno del triplo degli ingressi di stagionali finora previsti, vale a dire almeno 40.000.
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