Flussi 2006
25mila domande per gli stagionali
20mila sono partite dalle associazioni di categoria, 5mila dalle Poste. Magrini (Coldiretti): "Nulla osta all'inizio di aprile, altrimenti il nuovo sistema è stato inutile"
ROMA - Per gli stagionali extraue sono state presentate circa 25mila domande d'assunzione, la stragrande maggioranza delle quali attraverso le associazioni di categoria. Le quote dovrebbero bastare, ora però è fondamentale far arrivare il prima possibile questi lavoratori in Italia.
"Dalle associazioni di categoria sono stet presentate più di 15mila domande il pomeriggio del 14 marzo, altre 5mila nei giorni successivi. Naturalmente continueremo a raccoglierne per tutto l'anno, facendole partire quando i datori di lavoro hanno effettivamente bisogno di manodopera" spiega a Stranieriinitalia.it Romano Magrini, responsabile politiche del lavoro della Coldiretti.
Quest'anno alla maggior parte dei datori di lavoro stagionale è stato risparmiato lo stress della fila alle Poste. Potevano infatti "depositare" le loro richieste, anche prima del 14 marzo, presso le associazioni di categoria, che a loro volta le potevano spedire cumulativamente via internet allo scoccare della corsa alle quote. Una procedura realizzata grazie a un software che ha collegato circa duemila sportelli delle associazioni attive nell' agricoltura e nel turismo con il Ministero dell'Interno.
Il servizio era gratuito, ma riservato ai soci delle associazioni di categoria. Gli altri hanno dovuto presentare la famigerata busta bianco-rossa all'ufficio postale. "Stimiamo che dalle Poste siano partite al massimo 5mila domande - sottolinea la Coldiretti - Per ora la quota di 50mila ingressi stagionali prevista dal decreto flussi sembra sufficiente a soddisfare le richieste". Se poi gli ingressi dovessero finire, magari quando arriveranno le richieste per gli stagionali da impiegare in estate o autunno, il governo potrà autorizzarne altri grazie con una procedura d'urgenza.
Adesso c'è una sfida più urgente. Gli Sportelli unici daranno la precedenza, nell'assegnazione delle quote, alle domande per gli stagionali, ma riusciranno a lavorare secondo i tempi richiesti dalla nostra agricoltura?
"Molti raccolti hanno bisogno di lavoratori per la fine di aprile, - dice ancora Magrini - è necessario che i nulla osta arrivino entro la prima settimana del mese prossimo per dare poi ai consolati il tempo di rilasciare i visti d'ingresso. Altrimenti avremo creato il migliore dei sistemi, ma non sarà servito a niente: le fragole di Verona, tanto per fare un esempio, non possono aspettare…"
(24 marzo 2006)
Elvio Pasca