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Stagionali extraue
Domande presso le associazioni di categoria
Possono essere già "depositate", ma partiranno come le altre alle 14:30 del 14 marzo. Da quest'anno anche permessi di soggiorno triennali

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ROMA - Per i datori di lavoro stagionale la corsa alle quote 2006 sarà piuttosto soft, senza appostamenti di fronte agli uffici postali, né sgomitate per presentare per primi i kit.

Delle buste biancorosse non avranno nemmeno bisogno: possono infatti già "depositare" le loro richieste presso le associazioni di categoria, che le inseriranno in un database per poi spedirle via internet tutte insieme alle 14 e 30 del 14 marzo, come prevede il decreto flussi. La novità è resa possibile da un software che ha collegato circa duemila sportelli delle associazioni di categoria di agricoltura e turismo con il Ministero dell'Interno.

"I terminali sono attivi da una settimana" dice Romano Magrini, responsabile politiche del lavoro della Coldiretti. "L'agricoltore o l'operatore turistico alberghiero che vuole assumere uno stagionale extracomunitario deve solo venire presso in nostri sportelli e comunicare tutti i dati agli operatori che compilano le domande on-line. Queste rimarranno "congelate" fino a quando non scatterà la corsa alle quote".

In questo modo si dovrebbero accorciare ulteriormente i tempi per la concessione delle autorizzazioni al lavoro stagionale, per le quali sono già previste procedure velocizzate.

Il servizio, gratuito, è riservato agli iscritti alle associazioni di categoria. Chi non è associato dovrà presentare la sua domanda all'ufficio postale.

Non si rischia di favorire così i tesserati di Coldiretti & Co.? "Non credo, - dice Magrini - perché le quote per gli stagionali messe in palio quest'anno dal decreto flussi sono ben 50mila e soddisferanno tutte le richieste. Basta pensare che nel 2005 sono state presentate meno di 40mila domande". Inoltre, grazie a una norma del decreto sulla competitività approvato lo scorso anno, se ce ne sarà bisogno il governo potrà sbloccare nuove quote con una procedura molto più snella rispetto al passato.

Non è l'unica novità per gli stagionali extraue. Grazie all'entrata in vigore del regolamento d'attuazione della Bossi-Fini, quelli che hanno lavorato in Italia per almeno due anni di seguito potranno infatti diventare titolari di permessi di soggiorno triennali.

"Se ad esempio il lavoratore è stato assunto negli anni scorsi da aprile a dicembre - spiega ancora Magrini - potrà avere un permesso di soggiorno valido sempre da aprile a dicembre per gli anni 2006 2007 e 2008. Il prossimo anno, senza attendere la pubblicazione del decreto flussi, dovrà solo presentarsi al nostro consolato con la proposta di contratto per ottenere il visto d'ingresso".

(6 marzo 2006)

Elvio Pasca