Italia

                             Europa

                             Statistiche

                             L'intervista

                             Flussi

                             Città e regioni

                             L'avvocato

                             Volontariato

                             Media

                             Cultura

                             Musica


Michelangelo Starita (Uilps): "Gli uffici stranieri sono al collasso, e i mille poliziotti previsti dal decreto del governo saranno operativi solo tra due anni…"   Invia questo articolo

ROMA - "Gli uffici stranieri? Sono al collasso"

Per Michelangelo Starita, segretario nazionale della Uilps (Unione italiana lavoratori Polizia di Stato), siamo al limite. Gli organici degli uffici stranieri non riescono più a far fronte alle esigenze dei loro utenti.

Si tratta di un problema nato con la Bossi-Fini, oppure esisteva in precedenza?
In realtà gli Uffici immigrazione hanno sempre sofferto carenze d'organico, ma con la regolarizzazione prevista dalla Bossi-Fini il carico è aumentato anche del 40%.
La popolazione di immigrati regolari in Italia è cresciuta infatti in maniera esponenziale.

E gli organici delle forze di polizia?
Assolutamente no.
Al momento non siamo in grado di far fronte alle esigenze di tutti questi nuovi utenti.
Se noi permettiamo a centinaia di migliaia di extracomunitari di regolarizzarsi, dobbiamo anche pensare che ci siano uffici capaci di rispondere alle loro richieste.

A parte i controlli sulle domande di regolarizzazione, è aumentata anche la "normale amministrazione"?
Certo. Pensiamo, per esempio, a tutti quelli che ha ottenuto un permesso di soggiorno perché il datore di lavoro era morto prima della convocazione allo sportello polifunzionale.
Quel permesso dura sei mesi, e intanto buona parte di quelle persone hanno trovato un altro lavoro, quindi vengono a rinnovarlo.
L'ufficio stranieri di Torino, che fino a ieri aveva a che fare con 50mila immigrati regolari, dopo la sanatoria si trova a doverne gestire 90mila. Senza contare che se oggi un agente sta smaltendo una pratica, non è detto che possa farlo anche domani.

Perchè?
Perché, ad esempio, potrebbe essere mandato a scortare un accompagnamento alla frontiera,
Oppure destinato ad altri interventi di ordine pubblico. C'è una direttiva ministeriale che lo vieta, ma è continuamente disattesa.
E per ogni agente spostato a fare altre cose, ci sono pratiche che si accumulano, e tempi che si allungano.

Avete spesso tirato in ballo anche i ricongiungimenti familiari. Perché?
Perché la legge è fatta in modo che chi si è regolarizzato, se è cittadino di una nazione non soggetta a visto per turismo, può portare facilmente i parenti in Italia. Dopo qualche mese, raggiunta una certa somma, può chiedere il cosiddetto ricongiungimento di fatto.
Quindi, sempre facendo il caso di Torino, a quei 90mila dobbiamo aggiungere le famiglie che ottengono il ricongiungimento.

Che tradotto in altri termini vuol dire lunghe attese…
Vuol dire problemi di ordine pubblico. Perché la gente che andrà davanti agli sportelli sarà insoddisfatta, e quindi inizierà a pressare, a gridare per far valere un proprio diritto.
Gli stranieri devono ottenere un servizio, il personale deve poter lavorare nel migliore dei modi.
Allo stato dei fatti, invece, il personale degli uffici immigrazione è sempre più mortificato, perché anche se ci si fa in quattro ma non si può essere efficienti.

Quali sono le situazioni più difficili?
In cima a questa brutta classifica ci sono Torino, Milano, Napoli e Roma.
Ma in realtà gli organici sono bassi un po' ovunque.

Però recentemente il governo ha decretato l'assunzione di altri mille poliziotti
"Bisogna essere realisti: per veder quei mille poliziotti in azione ci vorranno almeno due anni".

Può spiegarsi meglio?
"Il decreto prevede che si riapra la graduatoria di un concorso del 1997.
Gli idonei hanno già superato dei quiz, ma dovranno essere sottoposti anche a delle selezioni mediche.
Chi supererà le visite dovrà poi seguire un corso di un anno, e se ci mettiamo anche il periodo di prova, prima che quegli agenti diventino operativi passeranno due anni".

E alla fine di questo iter crede che questi poliziotti saranno impiegati negli uffici immigrazione?
"Su questo sono piuttosto scettico.
La mia impressione è che ci sia più attenzione alle questioni di criminalità che alla gestione ordinaria dell'immigrazione.
Evidentemente, secondo qualcuno, gli immigrati regolari possono aspettare…"

(11 settembre 2003)

Elvio Pasca