Frasi su forni crematori: chiesta l'archiviazione per il senatore leghista Stiffoni
TREVISO - Il pm di Treviso Iuri De Biasi ha
avanzato ieri al Gup una richiesta di archiviazione dell'
inchiesta che riguarda il senatore leghista Piergiorgio
Stiffoni, indagato per aver pronunciato pubblicamente, lo scorso
novembre, una frase che associava l'immagine di forni crematori
ad alcuni problemi collegati alla presenza di extracomunitari a
Treviso.
"L'immigrato non č mio fratello, ha un colore della pelle
diverso" e "cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in
strada dopo gli sgomberi? Purtroppo, il forno crematorio di
Santa Bona non č ancora pronto" sono le parole che il
parlamentare avrebbe detto alla presenza, tra gli altri, di
alcuni giornalisti.
Pochi giorni dopo Stiffoni fu iscritto nel
registro degli indagati con l'accusa di aver diffuso idee sull'
odio razziale, violando l'articolo 3 della legge 654 del '75.
La decisione odierna di De Biasi si fonda su alcuni estremi
di non procedibilita' previsti da un articolo del "lodo
Schifani" relativi alla insindacabilitā dei giudizi espressi
dai parlamentari.