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Ue
Eurostat: Italia tra i Paesi con più stranieri
Analisi dei dati relativi al 2004. Percentuale su totale popolazione inferiore rispetto alla media europea
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BRUXELLES - Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna e Italia sono i paesi europei che, in termini assoluti, hanno accolto sul loro territorio il maggior numero di cittadini stranieri.

Lo rivela Eurostat da un'analisi dei dati relativi al 2004. Tuttavia, sul totale della popolazione, la percentuale di stranieri è in Italia del 3,4%, inferiore rispetto alla media europea che è un po' meno del 5,5% (circa 25 milioni di persone), ma in netta crescita rispetto ai dati registrati nel 1990 (0,6%).
Il numero più consistente di stranieri in Italia è quello degli albanesi, in Germania - paese che in cifre assolute accoglie il maggior numero di stranieri in Ue - è quello dei turchi e in Francia quello dei portoghesi.

Complessivamente, la maggioranza degli stranieri dell'Ue proviene da paesi extracomunitari ed è formata soprattutto da giovani dai 20 ai 39 anni. Tra il 1990 e il 2004, il più forte aumento di stranieri si é registrato in Lussemburgo (da 28,7% a 38,6%), in Grecia (da 1,4% a 8,1%) e in Spagna (da 1,0% a 6,6%), così come in Austria (da 5,4% a 9,4%).

In controtendenza invece il Belgio dove gli stranieri sono passati dall' 8,9% del 1990 all' 8,3% del 2004. Nel 2004 il Lussemburgo, con il 38,6%, ha registrato il più alto numero di stranieri rispetto alla popolazione nazionale, seguito dalla Lettonia (22%) e dall'Estonia (20%) dove la maggioranza di stranieri è costituita da cittadini dell'ex Unione Sovietica. In nessun altro paese dell'Ue-25 la proporzione supera il 10%.

(22 maggio 2006)