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Extracomunitari in Italia: divergono i dati di chi vive nel nostro Paese   Invia questo articolo

Gli ultimi dati sugli immigrati presenti in Italia sottolineano una certa divergenza di conteggio nelle ricerche effettuate. I dati forniti dall'Interno differiscono notevolmente da quelli forniti dalla Caritas.

Secondo l'on. Giampaolo Landi di Chiavenna, presidente del dipartimento immigrazione di Alleanza Nazionale gli immigrati presenti in Italia, tra regolari e non, ammontano a non meno di 2 milioni e mezzo e rappresentano il 5% della popolazione autoctona.

Il parlamentare nel fornire i dati (fonte ministero dell'Interno) sulle politiche migratorie relative al 2001, sottolinea come i visti d'ingresso sono stati lo scorso anno 207.969 dei quali: il 40% per lavoro dipendente, il 18,6% per sponsorizzazione e circa un sesto per ricerca lavoro. Secondo i dati forniti da Landi di Chiavenna inoltre sempre nel 2001 sono stati concessi 65.mila permessi per ricongiungimento familiare e 7 mila per motivi religiosi.

In Italia lo scorso anno risultavano ufficialmente soggiornanti 1.362.630 stranieri cui vanno aggiunti 300 mila minori. "A questo numero, pari al 3% della popolazione italiana - dice il parlamentare di An - vanno aggiunti i clandestini, gli irregolari e i minori non denunciati stimati complessivamente in non meno di 800 mila unità". "A giudizio di Alleanza Nazionale, dunque, in Italia sono complessivamente presenti non meno di due milioni e mezzo di stranieri pari al 5% della popolazione".

Inoltre le espulsioni eseguite nel 2001 sono state 41 mila per respingimento, 58 mila quelle intimate e 34 mila quelle effettivamente eseguite. "Quindi le persone effettivamente allontanate dal territorio - spiega Landi di Chiavenna - sono il 56% dei provvedimenti emessi". Secondo An, infine, "la distribuzione degli immigrati sul territorio nazionale risulta la seguente: il 56,8% è presente nel Nord Ovest, il 29% nel centro e il 14% nel Sud e nelle isole".

Dati che differiscono da quelli forniti dalla Caritas secondo cui in numero di stranieri regolari che sono in Italia corrisponde al 2,8% della popolazione italiana, pari ad uno straniero ogni 38 residenti, con un "inspiegabile" decremento di oltre 100.000 unità rispetto ai dati forniti dal Ministero dell'Interno.

Come ricorda Gianluca Luciano, amministratore delegato di Stranieri in Italia: "La ricerca dell l'Istat rileva che i cittadini stranieri che risultano essere titolari di permesso di soggiorno al 31 dicembre 2001 sono 1.464.000 con un aumento del 15,3% (+170.035) rispetto allo scorso anno. A questi devono aggiungersi più di 200.000 minori che non sono titolari di permesso di soggiorno a titolo personale ma che risultano da quello dei propri genitori e circa 100.000 permessi nuovi o rinnovati che di regola vengono registrati con un certo ritardo. Non è sbagliato, quindi, stimare la presenza regolare effettiva pari a 1.764.000 persone.

A cui vanno aggiunti i clandestini stimati (caritas/Ministero dell'Interno), con moltissima prudenza, in 300.000. Il totale fa 2.064.000 quasi il 4% della popolazione italiana più del 6% della popolazione attiva (fra i 15 e i 64 anni). Ma in verità la clandestinità è largamente sottostimata e un numero realistico non può essere inferiore alle 5/600.000 unità. Il PIL prodotto dai lavoratori extracomunitari, secondo una ricerca del 2000, è pari a 70.000 miliardi di vecchie lire."

(3 luglio 2002)

Stefano Camilloni