|
Italia
Europa
Statistiche
L'intervista
Flussi
Città e regioni
Il mio avvocato
La voce del volontariato
Media
Cultura
Musica
| |
ROMA - Immigrati: sono disponibili i primi dati del Censimento 2001. L'Istituto Nazionale di Statistica ha infatti pubblicato on-line (www.dawinci.istat.it) i risultati provvisori del 14° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni.
Il dato più significativo che emerge dalla sintesi fornite dall'Istat, come già anticipato dagli organi di informazione, è che dal 1991 il numero degli stranieri che vivono in Italia é quasi triplicato: 987363 sono i residenti e 252185 i non residenti.
Ma vi sono anche altri elementi d'interesse, contenuti in tabelle ed analisi, degni di attenzione.
Si apprende, ad esempio, che il numero degli immigrati censiti potrebbe addirittura aumentare, visto che le ultime verifiche d'indagine non sono ancora concluse e mancano all'appello dati completi relativi ad alcuni grandi comuni italiani, dai quali potrebbero giungere ulteriori sorprese.
Una quota non trascurabile di immigrati, quindi, potrebbe essere ancora in fase di conteggio.
Un altro elemento sul quale meditare, poi, riguarda il dato degli stranieri dimoranti in Italia: dai primi accertamenti paiono diminuiti, ne sono stati contati il 32% in meno rispetto a dieci anni prima. Non è però da trascurare, sotto questo aspetto, il problema della estrema mobilità territoriale degli immigrati, per cui spesso è accaduto che molti di loro non siano stati più trovati presso i vecchi indirizzi.
Anche per superare questo tipo di difficoltà l'Istat aveva lanciato una vasta campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini extracomunitari, su tutto il territorio nazionale.
E "Stranieri in Italia srl", assieme ad altri enti ed associazioni, è stato uno dei più importanti partner dell'Istituto Nazionale di Statistica nel pubblicizzare presso le comunità di immigrati del nostro Paese l'adesione al censimento 2001.
Per l'occasione erano state predisposte guide in 12 lingue (albanese, arabo, cinese, cingalese, francese, inglese, polacco, portoghese, serbo-croato, sloveno, spagnolo e tedesco).
Gli idiomi scelti, secondo gli esperti dell'Istat, avrebbero garantito di raggiungere l'85% degli immigrati con permesso di soggiorno presenti in Italia: la maggioranza è concentrata nelle regioni del Nord Ovest (37%) e del Nord Est (29%).
Numeri che definiscono una realtà particolare (anche se la media italiana di 17,5 immigrati ogni mille abitanti è tra le più basse d'Europa) se messi insieme ai primi dati generali del Censimento 2001. Gli italiani residenti, infatti, sono 56.305.568, mentre la popolazione femminile supera quella maschile di1.783.662 unità. Il comune più grande invece é Roma (2.459.776 residenti) e il più piccolo è Morterone, in provincia di Lecco (33 residenti). Ultimo dato, quello relativo alle famiglie e anche su questo fronte c'è da registrare un aumento: sono nel complesso 21.503.088, più numerose rispetto a dieci anni fa (il censimento del 1991 ne registrò 19.909.003), ma con un minor numero medio di componenti (da 2,8 a 2,6).
Ecco la sintesi [formato pdf]
(9 aprile 2002)
Giovanni Senatore
| |