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Università italiane
Studenti stranieri, cresce la voglia di laurearsi
Ecco l'identikit dello studente straniero disegnato dal Centro Studi Sintesi di Venezia
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Aumentano gli iscritti stranieri nelle università italiane, l'ultimo studio ne ha contati oltre 38.000.

Provengono dall'Albania, dalla Romania e dal Camerun, aspirano a diventare medici, economisti, letterati e ingegneri, frequentano prevalentemente gli atenei del Nord d'Italia e sono soprattutto donne: questo l'identikit dello studente straniero disegnato ad opera del Centro Studi Sintesi di Venezia che ha analizzato le caratteristiche degli iscritti e dei laureati nell'Universita' italiana.

"Per la realizzazione di questo studio che focalizza l'attenzione sulla realta' straniera nelle universita' italiane - sottolinea il Centro Studi Sintesi di Venezia - ci siamo serviti dei dati del Ministero dell'Universita' e della Ricerca riferiti agli studenti aventi cittadinanza non italiana. Nella presente indagine il fenomeno e' stato studiato in due sue caratteristiche: gli iscritti nei diversi anni accademici e i laureati. Innanzitutto si e' cercato di ricostruire la serie storica della presenza immigrata negli atenei nazionali, specificandone la distribuzione all'interno di ogni facoltà; si e' analizzata la distribuzione degli studenti stranieri nel territorio italiano per poi concludere con la loro provenienza geografica, stilando un ranking dei maggiori Paesi d'origine".

La presenza di studenti con cittadinanza non italiana e' un fenomeno che si e' sviluppato in maniera evidente, specie negli ultimi quattro anni. Con il passare del tempo, oltre ad osservare un aumento della presenza straniera tra i banchi universitari, il peso degli stranieri con cittadinanza non italiana rispetto alla popolazione totale iscritta regolarmente ai corsi e' nettamente cresciuto, passando dall'1,4% dell'anno accademico 1998/99 al 2,1% del 2004/05.
Durante l'ultimo anno accademico (2004/05), la distribuzione degli studenti con cittadinanza non italiana in base al sesso non mostra invece alcuna differenza di rilievo con quella calcolata per l'intera popolazione universitaria. A fronte di un incremento complessivo del numero di iscritti nelle facolta' italiane (8,6%), il boom registrato per gli studenti stranieri e' stato pari al 65,9%. Particolarmente forte e' stata la spinta registrata nell'anno accademico 2002/03 quando la crescita ha superato il 20%. Dinamiche ancora piu' importanti tra i laureati dove l'aumento degli stranieri dal 1998 al 2004 e' stato del 123,1% contro una variazione del 91,9% riferita all'intera popolazione universitaria.
Oltre il 40% degli alunni stranieri proviene dalle regioni extra-Ue a 25 mentre una percentuale rilevante è di appartenenza comunitaria (29,1%), ma non mancano asiatici (10,1%) e africani (9,6%), mentre coloro che giungono dalle americhe sono appena l'8% del totale. Nell'anno accademico 2004/05 la nazionalità più rappresentata nelle università italiane e' stata quella albanese con una quota del 24,9%, seguita a ruota da quella greca (15,7%), rumena e del Camerun (entrambi pari al 3,4%).

Nel 2004/05 le facoltà più frequentate dagli studenti stranieri sono, in ordine, quelle ad indirizzo: medico, economico-statistico e letterario; le incidenze superano i dieci punti percentuali ovvero 18,9% scelgono l'indirizzo medico, 14,3% l'economico statistico e 11,9% il letterario. Se per ogni cento alunni iscritti a medicina, 4,8 sono stranieri, per le altre due facoltà il valore si aggira attorno, rispettivamente, al 2,4% e all'1,9%. Sembra invece che tra tutte le facolta' quella maggiormente scelta dagli immigrati rispetto al totale degli iscritti sia chimica-farmacia dove ben 5 studenti su 100 sono stranieri, confermando la predilezione verso le materie scientifiche e mediche da parte degli alunni senza cittadinanza italiana rispetto ai loro colleghi nostri connazionali.
La distribuzione degli studenti stranieri in base al sesso non mostra grosse differenze rispetto alla 'spalmatura' dell'intera popolazione universitaria. Oltre la metà degli iscritti è donna: 57,8%, per quanto riguarda le studentesse straniere e il 56,1% rispetto al totale della popolazione universitaria.

Nel 2004 il numero di laureati stranieri sul totale dei laureati e' stato dell'1,3%, con un incremento nell'ultimo anno del 22,4%. Complessivamente dal 1998 ad oggi gli studenti stranieri che hanno concluso gli studi universitari sono piu' che raddoppiati (123,1%), con un picco nel 2002, quando la percentuale superò il 34%. Ma tale fenomeno di crescita non e' riservato solo ai soggetti con cittadinanza non italiana: l'aumento del numero di laureati si e' registrato anche a livello complessivo con progressi pari quasi al 92%. Gli studenti stranieri che si laureano negli atenei italiani sono per oltre un quarto dottori in medicina (26,4%) e per il 14,4% in materie economico-statistiche, seguendo le proporzioni osservate per gli iscritti. Ma se l'analisi si concentra sul rapporto tra laureati stranieri e italiani nella stessa facolta', l'ateneo che sforna piu' dottori con cittadinanza non italiana e' ancora una volta quello della facolta' di medicina (3,1 stranieri laureati su 100), seguito da chimica-farmacia (2,4), linguistica (2,3) e infine architettura (2).

(6 ottobre 2006)