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Permessi di soggiorno
I Comuni: "Una legge per affidarci i rinnovi"
La chiede l'ANCI al governo. Insieme a diritto di voto per gli immigrati, legge sull'asilo e riforma della cittadinanza
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ROMA - Affidare ai Comuni i rinnovi dei permessi di soggiorno, dare agli immigrati il diritto di voto, riformare le norme sulla cittadinanza e varare una legge organica sul diritto d'asilo.

L'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci), anche alla luce delle anticipazioni del dossier Caritas Migrantes, rivolge al governo delle proposte molto chiare.

"Questi numeri confermano che l'immigrazione è una sfida per il Paese e per l'Unione europea, ormai ci sono pezzi del nostro sistema economico che non possono prescindere dal ruolo degli immigrati. C'è bisogno di un'integrazione maggiore garantendo e fornendo assistenza, consulenza ma anche servizi veri a tutti questi nuovi cittadini che vivono nel nostro territorio" spiega a Stranieriinitalia.it Fabio Sturani, vicepresidente dell'Anci con delega per l'immigrazione.

Obiettivi che non possono prescindere da nuove leggi. "Speriamo in un prolungamento della validità dei permessi e in una legge sui rinnovi che coinvolga direttamente i comuni e non più il ministero dell'Interno. Fino a qualche tempo fa anche le carte di identità si facevano in Questura, oggi ci pensa il Comune, non vedo perché non potrebbe succedere lo stesso, nel giro di due o tre anni, anche per i permessi di soggiorno".

Per ora c'è l'accordo con il Viminale per avviare una sperimentazione in una decina di Comuni. Ma alcuni dei Comuni coinvolti hanno protestato, perché comunque tutto passerebbe per Poste Italiane. "Ci sarà una fase di passaggio, - dice Sturani - noi vogliamo mettere a disposizione le esperienze già sviluppate sul territorio, dove ci sono già convenzioni tra Comuni, questure e organizzazioni di volontariato e i rinnovi vengono fatti nei nostri uffici. Credo che queste esperienze vadano utilizzate sin da subito e quindi chiederemo che questi Comuni siano coinvolti direttamente, senza l'ente Poste". C'è una data? "Il vecchio governo le ha già sforate tutte, addirittura si doveva partire a gennaio scorso. Vedremo se la situazione si sbloccherà per le prossime settimane…"

L'Anci ha preparato un progetto di legge per estendere ai cittadini stranieri il diritto di voto alle elezioni locali e regionali. Secondo l'associazione non è necessaria una riforma costituzionale, ma basterebbe una legge ordinaria che definisca requisiti e modalità della partecipazione al voto e ratifichi il capitolo C della convenzione di Strasburgo. Quanto alla riforma della cittadinanza, i Comuni chiedono di dare più peso allo ius soli: "Oggi è come se i figli di cittadini stranieri nati in Italia fossero apolidi fino al raggiungimento della maggiore età, un'assurdità della quale si deve tener conto" dice il vicepresidente dell'Anci .

"Non è più in alcun modo rimandabile" anche l'adozione di una legge organica sul diritto d'asilo, che tenga conto del sistema di protezione e accoglienza affidato ai Comuni e coordinato a livello nazionale proprio dall'Anci. Nuovi stanziamenti dovrebbero permettere di allargare e migliorare la capacità di accoglienza, mentre andrebbero rivisto l'intero impianto del decreto legislativo (140/2005) che attua le direttive europee sull'accoglienza dei richiedenti asilo: secondo l'Anci "non rispetta l'autonomia degli enti locali".

Sturani entra infine nel dibattito sulla regolarizzazione. "Mi pare che l'ultimo decreto flussi abbia dimostrato che c'è una domanda molto più alta rispetto agli ingressi programmati. Io credo che si debba tener conto di questa situazione, sarebbe nell'interesse di tutti dare un permesso di soggiorno a chi ha i requisiti previsti dalla legge".

(1 giugno 2006)

Elvio Pasca