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Flussi 2006
Il Viminale "Sì ai subentri"
In caso di cessazione dell'azienda o decesso del datore di lavoro domestico la richiesta nominativa può essere portata avanti da altri. Scarica la circolare
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ROMA - Imbrigliate in "procedure di stampo bizantino" (tanto per citare il min. Ferrero), le domande per i flussi 2006 viaggiano a paso di lumaca verso il rilascio dei nulla osta da parte degli Sportelli Unici per l'Immigrazione. Ma cosa succede se nell'attesa l'azienda cessa o il datore di lavoro domestico muore?

Il Viminale, con una circolare inviata il 7 luglio scorso a tutte le Prefetture, ha sciolto il nodo: a determinate condizioni, quella domanda può essere portata avanti da un altro datore di lavoro.

Spiega la circolare: "Si ritiene che, nei casi di decesso del datore di lavoro o di cessazione dell'azienda nelle more del rilascio del nulla osta al lavoro, sia possibile il subentro nell'assunzione da parte di un componente della famiglia del defunto - se si tratta di lavoro domestico - o da parte della nuova azienda che a tutti gli effetti rileva l'azienda che aveva originariamente presentato la richiesta di assunzione".

Naturalmente, il nuovo datore di lavoro dovrà avere tutti i requisiti previsti dalla legge per portare a termine l'assunzione. Sarà lo Sportello Unico per l' Immigrazione (al quale andrà presentata la domanda di subentro) a modificare i dati della richiesta nominativa e a fare le oppurtune verifiche.

Scarica
Min. dell'Interno: "Flussi di ingresso lavoratori stranieri 2006. Subentro in caso di decesso del datore di lavoro o di cessazione d'azienda"

(18 luglio 2006)

Elvio Pasca

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