Svizzera
In arrivo il test del dna obbligatorio per gli immigrati
Proposto dall'Udc del leader Cristoph Blocher. Riguarderà persone provenienti da 35 paesi
ZURIGO - Dopo aver vinto con un netto 29% le ultime elezioni legislative in Svizzera, il partito dell'estrema destra di Cristoph Blocher, l'Udc (Unione democratica di centro) avanza una proposta di legge che fa già discutere: un test del Dna obbligatorio per gli immigrati, in particolare per quelli provenienti da 37 paesi: asiatici, africani, latinoamericani, ma anche la Turchia e il Kosovo.
Il test sarà necessario per dimostrare il legame di sangue quando si chiede il visto per il ricongiungimento familiare e le spese saranno a carico del richiedente.
La proposta di legge, firmata da vicepresidente del partito Alfred Heer, che ha confermato una notizia pubblicata dal "SonntagsBlick" e dal "Matin dimanche", ha già suscitato aspre reazioni. La dirigenza dei socialdemocratici ha definito la proposta "un nuovo stadio dell'escalation".
In Francia è stata da poco approvata, dopo accesissime polemiche, una nuova normativa sull'immigrazione che prevede, fra l'altro , il ricorso al test Dna per i ricongiungimenti, ma limitato al riconoscimento della filiazione tra figlio e madre.
Già oggi, in Svizzera, la legge prevede la necessità del test del DNA nei casi dubbi. La persona interessata deve però dare il suo esplicito accordo all'analisi. In base alla legge, gli stranieri devono mostrarsi collaborativi, se rifiutano e se i documenti che hanno presentato non possono essere autenticati, il permesso di soggiorno può essere rifiutato, precisa il sito online di Swissinfo.
(5 novembre 2007)