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Terni: crescono le imprese gestite da immigrati. In un anno più del sedici per cento.
TERNI - Aumentano le imprese degli immigrati.
Stranieri con forte carattere imprenditoriale, vogliosi di poter sbarcare il lunario, sono sempre più protagonisti di un nuovo spirito lavoratore, pionieri
di piccole ricchezze che lentamente vengono integrate nell'economia da anni statica del nostro paese.
Queste imprese sono nella quasi totalità di piccolissime dimensioni, per oltre la metà dei casi operanti nel settore del commercio e in quello delle costruzioni.
Basti pensare che nella provincia di Terni al 30 settembre 2002, risultano attive 479 imprese di immigrati, di cui 288 solo nel capoluogo.
Se si prende a riferimento il dato registrato al 31 dicembre 2001, si scopre che le aziende erano "soltanto" 411, 240 a Terni. Il che significa un incremento di 68 nuove imprese, pari ad oltre il 16% in più rispetto al 2001. Un dato molto importante.
Il dato fornito dai Servizi Innovativi della Camera di Commercio di Terni, relativo al numero totale di imprenditori di nazionalità extracomunitaria che hanno avviato un'attività nel territorio provinciale, mostra che non si tratta di un fenomeno isolato, ma così consistente da mutare alla radice il panorama economico locale.
I più animati da spirito imprenditoriale sono gli albanesi, con 49 attività, seguiti dai rumeni (42) e dai marocchini (34). A sorpresa, la "palma" dell'iniziativa va agli svizzeri, con le 84 iniziative imprenditoriali.
I settori più in voga sono le costruzioni, con 119 attività attive al 30 settembre 2002 e il commercio, che ne conta 136 imprese.
Il dato di Terni e provincia è fondamentalmente solo la punta dell'iceberg di un sistema economico-industriale che lentamente muta il proprio sistema produttivo da troppi anni ormai immobile e scarsamente concorrenziale.
Chi pensa ancora che gli extracomunitari siano solo soggetti "sociali", bisognosi di assistenza, si sbagli di grosso.
Il mercato parla chiaro: sono loro i nuovi soggetti "economici".
Grazie alle conoscenze di notevole valore portate dai rispettivi paesi d'origine,
molti immigrati hanno imparato, qui in Italia, ad adeguarsi ai più moderni processi produttivi.
Molti fra questi imprenditori considerano il soggiorno in Italia come transitorio e diversi sono già tornati al loro paese, per mettere a frutto l'esperienza acquisita.
(3 febbraio 2003)
St. Ca.
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