Ingressi fuori quota
Le regole per i tirocini formativi
IN G.U. un decreto del Ministero del Lavoro. Chi offre il tirocinio dovrà garantire vitto, alloggio e viaggio di ritorno in patria
Atteso da anni, è finalmente arrivato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri un decreto sulla partecipazione di cittadini extraue a tirocini formativi in Italia.
Viene così regolamentato un altro degli ingressi fuori-quota, che non passano per il tetto massimo stabilito ogni anno dal decreto flussi. Nella categoria ci sono ad esempio gli infermieri, i traduttori, i lavoratori del circo o, come recita l'articolo 27 del Testo unico sull'Immigrazione, le "persone che, autorizzate a soggiornare per motivi di formazione professionale, svolgano periodi temporanei di addestramento presso datori di lavoro italiani, effettuando anche prestazioni che rientrano nell'ambito del lavoro subordinato".
Di concerto con i ministri dell'Interno e dell'Istruzione, il ministro del Lavoro ha stabilito che
chi offre un tirocinio formativo a un cittadino extraue che si trova ancora all'estero dovrà fornirgli vitto e alloggio, e sarà inoltre obbligato a pagare le spese di viaggio per il rientro nel Paese d'origine. I progetti di tirocinio andranno redatti secondo quanto stabiliscono le norme regionali in materia o, in mancanza di queste, seguendo i modelli allegati al decreto. Ogni progetto dovrà poi essere vistato dall'autorità competente ai sensi dei singoli ordinamenti regionali e quindi presentato al consolato italiano all'estero per il rilascio del visto d'ingresso.
Se il cittadino straniero è già regolarmente residente in Italia, si applica invece la normativa già esistente in materia di tirocini formativi e di orientamento. Nel progetto dovranno però essere indicati anche il numero del permesso di soggiorno, il motivo per cui è stato rilasciato e il periodo di validità.
Scarica
Min. del Lavoro e delle Politiche Sociali. Decreto 22 marzo 2006 : "Normativa nazionale e regionale in materia di tirocini formativi e di orientamento per i cittadini non appartenenti all'Unione europea".
(12 luglio 2006)
Elvio Pasca
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